Momenti che non sono mai successi.

Psicosi.

 

Immagino dei momenti, che non sono mai successi.
E questo mi rende triste, instabilmente emotiva e uggiosa.
Infatti piove incessantemente, sulla mia testa e dai miei occhi.
Ho sempre questa voglia, senza misura, di andare da qualunque parte, tranne dove sono adesso.
Mi sento come se mi mancasse
Un osso.
Un organo.
Un dente.
Un orecchio.
Un braccio.
Un ginocchio.
Un piede.
Un dito.
Un polso.
Un gomito.
Una spalla.
Odio la mia faccia quando non ci sei, 
tanto che mi fa schifo guardarmi e 
mi viene voglia di vomitare su qualunque cosa.
Dico che voglio stare lontana da te.
Ma poi se sto lontana da te, mi sento persa e ripugnante.
Poi al tuo silenzio, non posso far altro che rispondere, con il mio silenzio.
Mi faccio simile a te.
E penso che vorrei mi prendessi in considerazione nel modo in cui desidero.
Ma tu non mi prendi più in considerazione, in generale.
E non mi prendi.
Tanto che precipito nuovamente nel limbo delle cose che desidero 
e che allontano e che poi si allontanano e che poi non voglio che lo facciano. 
Ma lo fanno. E ho paura.
Ma non posso farci niente, né posso fare finta di niente.
Perché ti ho sempre tenuto dentro.
Come un tormento.
Poi tu ti allontani.
E mi ritrovo a desiderare cose che poi accadono.
Ma solo quelle brutte.
Perché le cose belle che desidero, non accadono.
E mi arrendo, così che non le faccio nemmeno accadere.
Mi nascondo in qualunque cosa, speranzosa che mi trovi.
E voglio che mi trovi.
Ma io continuo a nascondermi.
Ma se non smetto di nascondermi, come posso farmi trovare (?)
Ho capito che eri una persona dannosa per me, fin da subito.
Ma ho voluto correre il rischio.
Perché mi piace correre rischi.
Ma soprattutto, mi piaci tu.
Solo che ho capito: ci sono forze terrene che mi stanno proteggendo da te.
Dal fatto che sei un pericolo per me.
E questo mi spaventa.
Ma mi conferma che forse dovrei toglierti dalla testa, 
E mi sembra di soffrire totalmente
Della sindrome di Stoccolma.

 

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