Inerzia

Alle cinque
La tele non può far male
Solo un poco di Barbara
Yogurt alla ciliegia quasi scaduto
Volti chirurgici con anelli al dito
L’anziana senza gambe
Fuori è grigio come la nebbia
Dentro la casa
Al bar del paese
E Agostino si confessa fra un gin e una canna.

Nell’astuccio le penne
Con cucchiaino in mano
Ferro
È muta, la tv,
È muta Barbara
E non dice nulla neanche se parla
Gluck sparso sul tavolo
Bellini che non è un liquido
La palestra piena di bambini
E le mamme col suv
Le multe e gli stop
I semafori e chi si lascia
E Agostino si confessa fra un gin e una canna.

Costanzo come le tartarughe
Di terra e di mare
I capelli non tinti
Le unghie corte per scrivere
Appesa la borsa del Luigi francese
Le chiavi di Pietro non sono nella porta
Nella toppa c’è l’occhio
Di chi vede e non guarda
E poi c’è Kant che prende in giro
Chi non capisce
E lo accompagna Cristo
Che non cammina dopo crossfit
Alberti guarda i cantieri
Coi vecchi che san di muffa
I padri spariscono
Ma non quelli della chiesa
E Agostino si confessa fra un gin e una canna.

 

Fonti:

Immagini: it.pinterest.com

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