Una cubitale immaginazione.

E’ come se io avessi aperto la bocca e tu infilato dentro le parole,
è un po’ cosi che è andata perché ricordo che io dicevo tutto ma tu mai niente,
poi quella volta, io non dicevo niente, tu tutto, tutto quanto.
E’ strano, ma, mi sembra di sentire il tuo odore, ovunque.
Sul cuscino, quando dormo.
Addosso persino.
Ma sto solo immaginando tutto,
forse non mi sei mai mancato così tanto.
Eppure non è cambiato nulla,
tu sei lontano come prima, come sei sempre stato.
questo non è cambiato.
Ti ho sentito così vicino, che ora immagino tutto di te.
I silenzi e le notti,
i pomeriggi e la merenda,
i temporali, il lago.
Le montagne, la pasta al pesto,
le confidenze.
Tutto.
Ed ora che non ci sei non posso
che sentirti immensamente lontano.

Credits: Immagine copertina, Immagine

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