Le mie parole di allora

In particolare
amo l’effetto fisico procurato da una riflessione,
la senti sulle spalle,
ne percepisci il coinvolgente percorso:
sinuosa la crepa che si fa spazio
struggente
nel calcio che accumuli ogni mattina:
ed ecco comprendi
le delusioni non le diluisci nel latte
nemmeno a colazione.
E forse è vero che ognuno ha la sua strada da prendere
i suoi dolori da far sanguinare
le persone giuste da incontrare.
Ma fino a che punto accettiamo le decisioni del destino?
Ora le parole che scrivevo mi stanno strette,
le luci che vedevo si sono spente
impercettibili i suoni che udivo.
Ecco, le mie parole di allora
per i miei dolori di oggi.

 


CREDITS

Copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo