“Oltre la notte”, le conseguenze della tragedia

Sempre più spesso il cinema porta sul grande schermo temi di grande attualità, con l’intento di richiamare l’attenzione e riaccendere discussioni su drammi che fin troppo spesso vengono dimenticati. Questa è la scelta che fa anche il regista Fatih Akin che nel 2017 dirige la pellicola Oltre la notte, una storia tragica e tremendamente attuale. Dopo i fatti di cronaca che hanno sconvolto l’Europa negli ultimi anni, si apre una ferita impossibile da rimarginare. La storia prende infatti ispirazione da alcuni eventi terroristici accaduti in Germania e analizza la disperazione di chi resta dopo aver perso tutto a causa dei crimini altrui.

Buio

La protagonista delle vicende è Katja Sekerci (interpretata da Diane Kruger), una giovane donna rimasta sola dopo aver perso il marito e il figlio in un attentato. Come si legge nel finale, il dramma che dà inizio alla narrazione prende ispirazione da alcuni fatti compiuti nei primi anni Duemila da un gruppo neonazista tedesco nei confronti di alcune persone di origine straniera. Oltre la notte analizza il dramma di quel che rimane dopo una perdita: la profonda disperazione, la solitudine, la voglia di ottenere una risposta a tutti i dubbi. In mezzo a tutto ciò, prevale il desiderio di avere giustizia per chi non c’è più e trovare un modo per avere finalmente pace.

Sentenze

Oltre la notte affronta da vicino le conseguenze del vuoto lasciato da una famiglia distrutta. Le vicende personali della disperazione di Katja si intrecciano inevitabilmente con le vicende giudiziarie di una corte che cerca di fare chiarezza su quanto accaduto. Nonostante il desiderio di ottenere una punizione per coloro che le hanno portato via tutto, assistere ai meccanismi della giustizia e delle indagini per arrivare alla verità è un fardello pesante da portare. Il film non manca di sottolinearlo, evidenziando come al dramma della perdita si unisca anche l’ansia e la preoccupazione per una giustizia che sembra fin troppo lenta a fare il suo corso. Oltre la notte affronta faticosamente, passo dopo passo, tutti gli eventi giudiziari che si susseguono, concentrandosi sulla determinazione del suo personaggio protagonista.

Dubbi

Il desiderio di riscattare in qualche modo le vite dei suoi cari portano Katja a decisioni forti. In particolare, Oltre la notte si conclude con un gesto duro da parte della protagonista, che agli occhi dello spettatore esterno potrebbe essere esagerato. Probabilmente è così ed è anche il motivo per cui in alcuni casi il film non ha trovato il pieno appoggio della critica. Occorrerebbe però immedesimarsi direttamente nella vita di Katja e di tutti coloro che sono stati costretti a vivere vicende simili. Solo così, potremmo essere in grado di giudicare la decisione di Katja.

I tempi di una giustizia troppo lenta e piena di dubbi anche davanti all’evidenza dei fatti e la sensazione di essere rimasta sola a combattere per i propri cari hanno contribuito ad aumentare la drammaticità delle vicende. Farsi giustizia da soli non è mai la soluzione giusta, ma lo spettatore viene lasciato a fare i conti con se stesso. Cosa avremmo fatto al posto di Katja?

Critica e successo

Nonostante i commenti non sempre favorevoli sul finale, il film, di produzione tedesca e francese, ha raccolto comunque un grande successo, in particolare per quanto riguarda premi e riconoscimenti. Al Festival di Cannes dello stesso anno, Diane Kruger ha ricevuto il premio per l’interpretazione femminile e nel 2018 Oltre la notte ha vinto anche un Golden Globe come miglior film straniero. Al di là dei riconoscimenti cinematografici, Oltre la notte rappresenta una novità all’interno del mondo cinematografico europeo. Ha sfruttato un tema contemporaneo per poter analizzare il dramma degli attentati da un punto di vista nuovo. Esso ricorda anche come non serva andare molto lontano per descrivere le conseguenze dell’odio razziale da cui sono derivati gli attacchi a cui si ispira il film.

Oltre la notte è una pellicola che ci mette davanti al bisogno di giustizia che ciascuno di noi nutrirebbe se dovessimo perdere i nostri cari in maniera tragica. La disperazione porta altra disperazione, in un tunnel senza fine che spazza via ogni traccia di stabilità e certezza di una vita serena, ormai cancellata per sempre.

CREDITS:

Copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo