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Bridgerton : la serie Netflix tra costumi e realtà

Bridgerton è la serie tv targata Netflix che sta appassionando tantissime persone: la storia è ispirata dal ciclo di romanzi di Julia Quinn, creato da Chris Van Dusen in collaborazione con Shonda Rhimes, suoi anche Gray’s Anatomy e Le regole del delitto perfetto.

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La serie è ambientata nel 1813 a Londra e quindi nell’età della Reggenza, il tema principale è il corteggiamento tra Daphne Bridgerton, interpretata da Phoebe Dynevor, e il Duca di Hastings, interpretato da Regé Jean Page, durante la stagione mondana in cui le giovani ragazze debuttano in società per trovare un marito. Bridgerton racchiude diversi temi molti importanti che toccano la contemporaneità anche se in modo diverso. Pensiamo ad esempio alla condizione della donna, nella serie limitata solo al ruolo della casalinga e alla cura della famiglia, oppure l’impossibilità per esse di poter studiare e quindi intraprendere un percorso universitario, cosa di cui la sorella di Daphne si rammarica molto e fatica ad accettare.

Ma Bridgerton non ha nulla a che fare con il periodo ottocentesco, o meglio, sembra un miscuglio tra Jane Austen e Gossip Girl, tra i debutti in società e i vari balli, una misteriosa donna conosciuta con lo pseudonimo Lady Whistledown che racconta “spifferando” gli scandali delle famiglie più influenti e le varie proposte di matrimonio. La serie è vivacissima e molto colorata. La bellezza di Bridgerton deriva dall’attenta costruzione storica, ma soprattutto dai costumi che racchiudono passato e contemporaneità: 7500 in totale gli abiti creati, tutti realizzati dalla costumista Ellen Mirojnick. Ellen ha alle spalle una carriera importante: ha lavorato per diversi film come The Greatest Showman, Maleficent e molti altri. Nonostante la grande esperienza, la costumista ha ammesso che lavorare sugli abiti di Bridgerton è stata una grande sfida; l’obiettivo era quello di mantenere lo spirito e le fogge dell’epoca, ovvero lo stile impero, ma allo stesso tempo modernizzarla e renderla contemporanea per integrala completamente nella  trama. Per rendere questo possibile e raggiungere lo scopo sono state effettuate delle cuciture moderne e sono stati utilizzati colori pastello di moda soprattutto tra gli anni ’50 e ’60. Ellen ha affermato in un intervento che il New Look di Dior de 1947 l’ha aiutata molto in quest’impresa. Ovviamente, importante è stato il lavoro di gruppo, un ampio team composto da 238 persone che ha lavorato intensamente senza fermarsi per cinque mesi creando un armadio ampissimo di vestiti, scarpe, gioielli, accessori per capelli.

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Gli abiti sono composti da strati di tessuto in organza e tulle, creando così un senso di movimento leggero. I vestiti, inoltre, sono stati decorati con fiori e fiocchi fatti a mano e scolli bassi per dare l’idea di sensualità rispetto agli abiti dell’epoca. Tuttavia non mancano i corsetti anche questi molto sensuali creati Mr Pearl che ha lavorato con icone  della moda come Gaultier e molte star come Dita Von Tesse, Kim Kardashian e così via. Le famiglie nella serie sono distinguibili visivamente dalla palette di colori con vari significati; i Featherington (i vicini), per esempio si distinguono per tonalità sgargianti e accese, dato il loro recente debutto nella società il loro desiderio di apparire è molto elevato. I loro colori sono il giallo, fucsia, viola, con eccessivi fiori. I Bridgerton invece hanno una tavolozza caratterizzata dalle tinte pastello che vanno dall’argento al rosa, bianco, verde e azzurro. La loro famiglia fa parte dell’aristocrazia da secoli quindi questi colori simboleggiano eleganza e raffinatezza. Al centro dell’attenzione sono i vestiti di Daphne: per la protagonista sono stati realizzati 104 costumi, infatti, non indossa mai lo stesso abito. I colori all’inizio sono più chiari mentre alla fine si rivelano più accesi proprio per indicare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Le anticipazioni ci dicono che il colore per la prossima serie sarà il giallo, una tonalità molto vivace.

Per chi non avesse visto la prima stagione, il consiglio è di guardare questa serie poiché i temi che vengono affrontati sono molto interessanti e allo stesso tempo attuali; oltre alla questione del divario e disparità tra uomo e donna, si parla anche del rapporto tormentoso tra genitori e figli, un padre a cui interessa solo la successione e l’eredità, ma si racconta anche di amore e amicizie, quelle vere s’intende.

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