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“Verde”: il nuovo poetico singolo di Bongi

Il 12 Gennaio è uscito per Costello’s Records il nuovo singolo Verde di Bongi. Con questo brano, il cantante prosegue il suo cammino verso il successo mainstream sul mercato musicale italiano – e, dalle premesse, sembra che abbia tutte le caratteristiche necessarie per farlo.

Chi è Bongi?

Bongi, al secolo Alessio Buongiorno, è un artista eclettico che durante il 2020 ha pubblicato i suoi primi tre singoli: Tutto a posto, Elastico, Solo Dalla Testa. Possiamo osservare però che il rapporto tra l’artista e la musica è di lunga data, come testimoniano le foto pubblicate sui social.

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Bongi è anche un compositore: non a caso, i suoi brani sono sia scritti che prodotti dallo stesso, e ciò gli permette di sperimentare e trasporre quanto più possibile le proprie idee. Non è un caso che alla base della sua musica vi sia la contaminazione di più generi, partendo dal pop fino a un melting pot più contemporaneo. Il risultato di questo sound variopinto è un genere definito crossover pop. È un mix di ciò che non si è mai visto e ciò che si è visto troppe volte, una fluidità tra generi musicali che va oltre il concetto di genere stesso. Un vero e proprio colpo di genio dell’artista, visibilmente unito al mondo della musica da tantissimo tempo.

Credo nella profondità, in qualcosa che esplode di nascosto, mentre fuori è tutto a posto, lineare.
Porto in musica quello che ci lasciano gli altri, quello che pensiamo di vedere, quello che ti è piaciuto, quello che non hai sopportato.
Mi piace la contaminazione tra generi, le cose con identità, le cose con originalità.

Verde: il nuovo singolo

Dopo la pubblicazione dei suoi tre singoli di debutto nel 2020, l’esordio musicale del 2021 avviene con Verde. Il brano mostra al meglio quella che è la contaminazione di generi che l’artista cerca di attuare attraverso la propria musica.

Il pezzo, infatti, si configura come una canzone d’amore che spazia tra il pop e l’indie, in cui il titolo rappresenta una fermata ignota della linea metropolitana verde di Milano. All’interno del testo possiamo notare espliciti riferimenti a elementi caratteristici della cultura urbana moderna come la tuta kappa o a brani nazional popolari come Il cielo nella stanza del rapper Salmo, in una sapiente scrittura e cultura musicale che notiamo nella seguente strofa:

Sei la cultura nata popolare
La principessa con la tuta kappa
Un party techno dentro alla balera
Nella mia testa stai ancora gridando
Chissà i vicini come il pezzo di Salmo.

Il concept della canzone è chiaramente una dichiarazione d’amore, come evidenziato in precedenza. Bongi parla con malinconia di un amore ormai perduto, di cui è difficile parlare ma che si rivela facilmente attraverso la musica. A proposito di ciò, Bongi ha affermato che, nonostante discutere di questo pezzo gli risulti particolarmente difficile, parlare della persona amata non è mai stato tanto semplice. Con la liricità di un poeta, poi, dice:

Ti potevo avere di giorno, di notte, poi di colpo mi è rimasta solo una voce la mattina, in mezzo alla gente.

E allo stesso modo, la voce di Bongi non può che rimanerci di colpo in testa, specie dopo aver ascoltato Verde.

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Costello’s

CREDITS

Copertina: Imnotfah

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