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I 40 anni di MTV: una rivoluzione nel mondo della musica

Il panorama musicale è ricco di trasformazioni. Nel corso degli anni, l’evoluzione tecnologica e digitale ha introdotto una serie di importanti cambiamenti che non potevano non influire sulla creatività degli artisti e sulle loro canzoni. Basti pensare come il 33 giri abbia aperto le porte al concetto di album, mentre prima con il classico LP ci si poteva limitare a due singoli, uno per ciascun lato del disco. In questa lunga serie di stravolgimenti, spicca anche quella portata da MTV, il canale artefice della prima unione tra musica e televisione. Sembra impossibile, ma nel 2021 MTV festeggia i suoi primi 40 anni, una tappa storica tra successi e fallimenti.

La nascita di MTV

Siamo nel 1981, il 1° agosto alle 12.01. Sullo schermo le immagini del lancio dell’Apollo 11 e il primo approdo sulla Luna. Quella che può sembrare una data banale, cambierà, invece, dinamiche e sviluppi del mondo della musica e della concezione di questa forma d’arte. Con le parole “Ladies and gentlemen, rock and roll” pronunciate da John Lack, s’inaugurano ufficialmente i palinsesti di MTV, il primo canale TV musicale. Tutto questo nacque dall’idea di Robert W. Pittman, importante uomo d’affari. Inizialmente, pensava a un programma televisivo che non superasse la trentina di minuti e che trasmettesse brani no-stop per tutta la sua durata. Tuttavia, ben presto questa creazione in fase embrionale s’ingrandì e Pittman diede vita a un’intera rete con al centro quella che prima di allora era stata vista come la “grande nemica” del piccolo schermo: la musica.

Così, 24 ore su 24, MTV si diffonde in numerosi Paesi, Italia compresa. Trasmette programmi e videoclip musicali, alternando quelli più recenti a quelli del passato. Inoltre, stila classifiche, promuove determinate nuove uscite al posto di altre e influenza senza sosta i gusti del suo pubblico, tanto da creare una cosiddetta MTV Generation.

L’importanza dei videoclip

A volte si pensa che il videoclip, inteso come un video fatto ad hoc per un brano, sia nato con MTV. Non è del tutto vero. Sin dagli anni Settanta, molti artisti rock e pop s’impegnavano a realizzare filmati per la promozione dei singoli estratti dai loro nuovi album. Non si limitavano a far girare sui vari palinsesti riprese di loro esibizioni live, ma si pensava appositamente a uno storytelling per immagini di una data canzone. Nella maggioranza dei manuali sulla storia della musica moderna, è Bohemian Rhapsody dei Queen il capostipite di tutti i videoclip. Durante l’intermezzo operistico con il susseguirsi di “Galileo”, colpì l’alternanza delle riprese dei membri della band, accentuata anche da effetti allora d’avanguardia.

Con MTV, però, i videoclip occuparono un ruolo sempre più centrale. L’importanza di scegliere il brano giusto per l’uscita di un album non riguardava più soltanto il suo sound o testo. Diventavano centrali le potenzialità di quella canzone per la costruzione di una storia attraverso un filmato. L’immagine si affiancava alla musica e, di frequente, la superava. Oltre a puntare molto sui video, questa rete televisiva ottenne lo stesso ruolo che fino a quel momento avevano avuto solo le radio. Infatti, MTV sanciva il successo o meno di un pezzo. Entrare in rotazione nel suo palinsesto significava notorietà. In caso contrario, il singolo in questione veniva tagliato fuori dalla fetta di pubblico giovanile e ne risentiva profondamente in fatto di vendite.

I videoclip che hanno segnato la storia di MTV

Il primo videoclip icona della rete porta il titolo di Video Killed The Radio Star, brano dei The Buggles. No, non è un paradosso. La canzone della band britannica descrive al meglio ciò che sembrava succedere proprio in quegli anni. Piaceva per la sua ambientazione quasi futuristica, per l’alternarsi di riprese fatte dal vivo a grafiche volutamente sgranate del leader Trevor Horn e, ovviamente, per il suo ritmo accattivante. A 40 anni di distanza, tutto questo dimostra quali fossero gli elementi chiave per ottenere successo su MTV. Oltre a Video Killed The Radio Star, hanno segnato i primi mesi dall’inaugurazione dell’emittente i videoclip di She Won’t Dance With Me di Rod Stewart, Every Little Thing She Does Is Magic dei Police e Rio dei Duran Duran.

Successivamente, troviamo quelli che ancora oggi sono considerati degli autentici capolavori della storia non solo di MTV, ma di quella della musica. Il vincitore in questo senso non può che essere Michael Jackson con la sua Thriller. Trasmessa in due versioni, una più breve e una integrale, Thriller dimostrò come un videoclip potesse diventare un autentico cortometraggio. Probabilmente sarebbe stata una hit anche senza quel filmato perfetto sotto qualsiasi punto di vista, ma la combinazione straordinaria tra sonorità squisitamente pop, coreografia e riprese accattivanti sancì Thriller come il pezzo emblema dei ruggenti Ottanta.

Se dovessimo continuare la Top 5 dei grandi video di MTV di quel tempo, troveremmo senza dubbio Like A Prayer di Madonna, Sledgehammer di Peter Gabriel, Girls Just Want to Have Fun di Cyndi Lauper e Take On Me degli a-ha.

MTV oggi

Ripartiamo dal concetto dietro a Video Killed The Radio Star. Ancora oggi, a distanza di 40 anni della nascita di MTV, la profezia della band pop non si è avverata del tutto. Certo, nei primi anni Ottanta, dato il successo imperante dell’emittente di Pittman, sembrava proprio che il futuro stesse prendendo quella direzione. Tuttavia, la radio non è mai sparita. Non ha mai perso il suo ruolo di mediatore musicale e di promotore di nuove uscite o dei grandi classici. Al contrario, il boom della rete con al centro la musica non è stato costellato solo di successi, anzi.

Con l’avvento di Internet, il declino di MTV è stato evidente a tutti. Prima YouTube, poi i social media hanno portato canzoni e artisti nella vita di chiunque senza aver bisogno della televisione. Già all’inizio del Duemila, l’emittente cominciava a proporre non solo videoclip ma anche cartoni animati, reality show e serie comiche. La musica non poteva più rimanere al centro del palinsesto a causa dei nuovi competitor. Questa strategia di “salvataggio” ha messo al riparo la rete TV, ma sicuramente non ha potuto riportarla alla ribalta. Nonostante ciò, il 1° agosto 2021 MTV festeggia i suoi primi 40 anni e, tra vittorie e sconfitte, detiene ancora il merito di aver rivoluzionato l’industria discografica per sempre.

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