Popup store: tra marketing e innovazione

Un popup store, chiamato anche temporary store, è un negozio temporaneo, dalla durata variabile, che può essere aperto e chiuso nel giro di pochi giorni o nell’arco di qualche mese. E’ un modo di rapportarsi alla clientela in maniera diversa, originale e personalizzata.

Scelta di marketing

Si tratta fondamentalmente di una scelta di marketing per promuovere un brand o lanciare un nuovo prodotto sul mercato. Questo approccio innovativo non farà altro che aumentare la brand awareness del prodotto, ossia il grado di conoscenza di un marchio da parte dei consumatori. Uno dei principali obiettivi delle campagne di marketing è quello di creare una brand image positiva del prodotto, in modo tale da inserire il brand all’interno dei processi decisionale dei consumatori.

Il modo in cui il prodotto arriva al consumatore, attraverso il concetto del temporary store, aiuta questo processo decisionale dello stesso. Esso punta a favorire un’esperienza particolare al consumatore che inevitabilmente influenzerà il consumatore.

Minimo investimento, massima resa (si spera)

Le piccole aziende che si affacciano per la prima volta sul mercato possono usufruire di questi popup store per presentare i propri prodotti e attirare l’attenzione da parte dei media. I riflettori che i media puntano addosso a questi store stanno ad evidenziare una sorta di esclusività del prodotto e daranno quindi la sensazione, al consumatore, di aver acquistato qualcosa di particolare.

L’idea innovativa dei temporary store permette di applicare una strategia di marketing per la quale non è necessario un grande investimento economico. Essendo un negozio temporaneo appunto, non ha costi importanti come i negozi fissi. Questo permette di valutare l’andamento del brand o del prodotto. Se la strategia utilizzata non da l’effetto sperato, non ci saranno conseguenze nel lungo periodo. Se invece, al contrario, la strategia utilizzata decolla si penserà a trasferire tutto nei negozi fisici.

Questo ragionamento ovviamente è valido per qualsiasi tipo di azienda: sia quella già esistente sia quella appena nata o che sta per nascere.

Le chiavi del successo

Come ogni attività imprenditoriale che si rispetti anche il temporary store deve coltivare gli elementi che decreteranno il suo successo. Gli elementi che rappresentano la vera chiave del successo sono principalmente tre: location,target e innovazione. 

  • Location

La location è sicuramente il primo elemento da considerare quando si vuole aprire uno store temporaneo. Il suo successo dipenderà in larga parte dalla posizione in cui esso è situato. Sono preferibili i luoghi di passaggio, quelli in cui, per un motivo o per un altro, passa molta gente. Questi coincidono molto spesso con le zone centrali delle principali città. Questo aspetto è molto importante in quanto la visibilità è un elemento imprescindibile per la riuscita del progetto. La posizione strategica che il popup store occuperà farà in modo da catturare l’attenzione del passante che sicuramente noterà il negozio e, stimolato dalla curiosità, andrà ad informarsi su quel brand o prodotto. Almeno questo è quanto si spera che succeda. Ma non è sempre così. Ad ogni modo la scelta della posizione rimane fondamentale.

  • Target

L’individuazione del target è una mossa fondamentale per ogni tipo di iniziativa commerciale. Saper individuare il gruppo di persone alle quali è rivolto il prodotto è già metà dell’opera, potremmo dire.

E’ importante investigare sui bisogni e sulle preferenze degli individui, in modo tale da offrire loro il prodotto che più di avvicina alle loro aspettative. Lo stesso accade per i temporary store, i quali individuando i loro potenziali clienti riescono ad indirizzare meglio la loro offerta.

  • Innovazione

Quello dei temporary store è un mondo in continua evoluzione. L’aspetto innovativo di questi store temporanei ha obiettivo primario di incrementare le vendite e vivacizzare l’affluenza di utenti sul proprio store. L’innovazione  è l’elemento che tiene in vita questo tipo di attività: mai banali, cercano di dare una ventata di novità all’interno del panorama dei semplici negozi.

Esempi di Temporary store

  • ClioPopup

In Italia sono presenti, o sono stati presenti, numerosi popup store. Il più recente che vale la pena ricordare è il popup store di Clio Zammatteo, famosissima makeup artist che ha prodotto una propria linea di cosmetici inizialmente acquistabili solo online. I suoi primi popup store,dal nome ClioPopup, sono stati aperti in tre città: Milano, Roma e Napoli. Il successo fu talmente grande che subito dopo arrivarono Firenze e Padova.

Attraverso questo concept di negozio è stato possibile vendere fisicamente i prodotti a marchio Clio e quindi farli conoscere a chi, magari, non ne era a conoscenza. Il successo riscosso è stato impressionante, tanto da pensare alle nuove aperture e ampliare il numero di città ospitanti i ClioPopup.

  • Popup store di Iginio Massari

 Il popup store del pasticcere italiano più famoso al mondo, aperto sotto il periodo natalizio, arriva alla stazione Termini di Roma. Iginio Massari decide di aprire il proprio negozio temporaneo per portare un po’ della sua pasticceria, sita a Milano, nella Capitale. Nello store sono presenti solamente prodotti confezionati al fine di non compromettere la corretta igiene e conservazione dei prodotti. L’arte del maestro Massari è arrivata fino a Roma, seppur in un contesto temporaneo.

  • Ikea Popup store

Anche il colosso scandinavo ha ceduto al fascino del temporary store. Ha aperto a Roma il primo popup di Ikea che vuole portare una piccola parte dell’intero negozio in realtà più decentrate. In modo da dare l’opportunità , a chi non potesse raggiungere il negozio principale, di raggiungerne uno più piccolo ma più vicino.

I popup store rappresenteranno il futuro delle attività commerciali. Prenderanno sempre più piede nelle principali città del mondo. L’innovazione portata dai negozi temporanei arriverà a coinvolgere qualsiasi tipo di settore non più soltanto l’abbigliamento o il cibo.

Dobbiamo imparare ad interfacciarci con questi nuovi modi di fare marketing e lasciarli entrare nel nostro quotidiano. Una società in continua evoluzione implica, sopratutto, un concetto economico dinamico e il temporary store ne è la dimostrazione.


 

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