Simo Liu

Simo Liu e il suo “Escape”: la creatività in tempi del Covid

Simo Liu è un’illustratrice, grafica e animatrice con sede a Los Angeles. Lavora su illustrazione, animazione, motion graphics e graphic design, combinando vari stili, tecniche e significati con spirito creativo per ottenere varie estetiche. Le animazioni di Simo, combinate con grafica e suoni, hanno ricevuto oltre sedici premi e cinquanta importanti selezioni ufficiali da Festival cinematografici di tutto il mondo. Molti dei disegni e delle illustrazioni di Simo contengono toni luminosi, combinati con un umorismo e arguzia.

Tale verve stilistica le ha valso diversi riconoscimenti, tra cui Society of Illustrator 63, World Illustration Awards 2020, 3 × 3 Illustration Professional Show 2019, American Illustration 38 e molti altri. Non solo, perché l’artista collabora anche con giornali ed emittenti televisive e, i suoi illustri clienti includono, tra i tanti, «The Washington Post», «Harvard Business Review» e, nel cinema e nella televisione, Illumination Entertainment e Tokyo Broadcasting System Television, in Giappone.

Per chi ancora non la conoscesse, ecco qui una curiosa panoramica sulla sua esperienza artistica e personale. Siete curiosi?

Come la favola di Simo Liu ha inizio

Originaria della Cina, la carriera artistica di Simo Liu è iniziata quando ancora era una bambina. In un’intervista, l’artista si racconta così:

Sono stata influenzata da programmi televisivi animati giapponesi comeSailor Moon, Doraemon e Sakura Card Captor. Soprattutto quelli con personaggi vividi, colori brillanti e mondi magici mi hanno fatto diventare dipendente dal disegno. Ricordo quanto mi divertivo a disegnare gli abiti fantasiosi di quei personaggi in quei tempi. Da allora, ho iniziato a imparare a disegnare e dipingere.

Simo Liu
Una delle tavole del progetto Escape di Simo Liu

L’arte oltre l’illustrazione: l’approdo al cinema

Dopo essersi diplomata all’istituto di Belle Arti in Cina, Simo è partita  per gli Stati Uniti verso una scuola di specializzazione. Ha così conseguito un Master in animazione alla USC (University Of Southern California) e un altro Master alla Calarts (California Institute of the Arts). La sua passione? Motion graphics e graphic design, ovviamente. Ma non è finita qui. Dopo la laurea alla USC, infatti, ha avuto la possibilità di lavorare come grafica e artista presso Illumination Entertainment, casa di produzione specializzata in film d’animazione per la celebre Universal Picture. Descrivendo questo progetto, Simo dirà:

Mi sento molto orgoglioso di essere un membro del team di Illumination. Ho lavorato ad alcuni progetti molto eccitanti come Cattivissimo Me 2, Minions e The Secret Life of Pets. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha fornito un ambiente per aumentare le mie capacità professionali, nonché la possibilità di lavorare e collaborare con molti talenti creativi ed esperti.

Nel 2013 ha anche lavorato come animatore presso Tokyo Broadcasting System Television (TBS), dove ha partecipato a intriganti progetti. Tra questi una serie di DVD di animazione per uno dei loro programmi TV  sull’educazione dei bambini chiamato. Si chiama Catchat

Lavorare in Giappone è stata un’altra fantastica esperienza in cui ho avuto modo di sperimentare i diversi stili di lavoro tra le culture orientali e occidentali.

L’estetica pluridirezionale e l’esempio di Geometry

Rispetto a molti artisti che potrebbero concentrare il loro lavoro in una direzione, Simo si percepisce più come un artista multiforme. Ad oggi, infatti, sta lavorando su illustrazione, animazione, e diversi tipi di grafica, tra cui in primis quella in movimento. Questo perché ama esplorare e sperimentare diverse tecniche e stili per ottenere estetiche sfaccettate. Lo racconta lei stessa:

Alcune persone hanno detto che il mio lavoro mette in mostra una varietà di stili distinti. Alcune persone hanno detto che possono sentire che il mio lavoro contiene un colore brillante con un po’ di fantasia e arguzia dentro.

Simo Liu
La locandina di Geometry

Una particolare propensione artistica di Simo Liu è data da combinazioni di suono e musica. Ad esempio, Geometry, uno dei suoi film d’animazione, può essere definito come un pezzo di musica visiva. Ispirato da Oskar Fischinger, pittore e animatore di arte astratta, e da John Whitney, fedele animatore in chiave optical e pioniere della tecnica, Geometry sperimenta l’illusione del movimento.

Lo fa utilizzando forme grafiche, combinate con suoni e musica per mostrare il viaggio di una palla, sua protagonista nel corto. Nell’animazione, quindi, le sinfonie sono state introdotte in una presentazione visiva correlata, che massimizza l’illustrazione della musica e proietta il pubblico in un mondo in cui la musica si può vedere, oltre che sentire. In Geometry, l’animazione crea la musica e viceversa, in una combinazione emotiva stimolante.

Escape

Arriviamo dunque al Marzo 2020: una data che in pochi scorderanno. Era l’inizio del primo lockdown, la genesi di una situazione mai vissuta prima. che ha portato tutti, chi più chi meno, a interrogarsi, a vivere con sé stessi. Tanti si sono sentiti come in una bolla e il desiderio di scappare da tutto si è fatto sempre più grande. Proprio questa situazione ha fomentato l’immaginazione creativa di Simo Liu, portando alla nascita di Escape, caratterizzato da stanze surreali e colorate.

Simo Liu
Una delle tavole di Escape

Queste illustrazioni mostrano un personaggio che cerca di scappare da stanze diverse, alla ricerca di un’immaginifica Utopia. Quelle stanze accolgono una serie di disastri naturali, provocati dall’uomo e verificatisi nel 2020, come COVID-19, piaghe di locuste, incendi boschivi, inondazioni e terremoti. La pandemia riaffiora così alla memoria come una battaglia, che ha minato gravemente la libertà della vita delle persone con divieti di viaggio e forme di allontanamento sociale.

E Simo Liu lo mostra nelle sue tavole, che incorporano una drammatica esperienza collettiva in una sequenza di sfide. Così viene evocato come persone provenienti da diversi luoghi del mondo trattano il Coronavirus in modo diverso, seppur tutti ne rimangano sopraffatti.  Il desiderio latente è quindi quello di fuggire al caos per trovare l’Utopia.

Le pandemie alla fine scompariranno, il sole sorgerà di nuovo. Dalle recenti buone notizie sui prossimi vaccini Covid-19, l’alba sembra non lontana. Spero che questo pezzo ci metta anche in guardia a pensare al rapporto tra uomo e natura, a come bilanciare il nostro ecosistema e proteggere la nostra casa – la Terra.



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