Riservatezza e star: peccato di superbia o semplice diritto?

Diventare una star del cinema può cambiare totalmente la vita di una persona, anche se non sempre in meglio. Quando un attore decide di intraprendere l’arduo cammino verso la celebrità sa che ci sarà un prezzo da pagare. Diventare un volto noto porta con sé tante gioie, ma a volte può essere una spina nel fianco. Si acquisiscono tanti privilegi e si vive una quotidianità ben diversa da quella delle persone comuni, ma non è tutto oro quello che luccica. Molti attori famosi sono costretti a svendere la propria riservatezza e accettare di essere costantemente sotto i riflettori anche fuori dall’orario di lavoro. Il diritto di mantenere la propria privacy dovrebbe valere per tutti, ma a volte la fama può portare a conseguenze ben diverse.

Il prezzo della fama

Per molti, poter vivere un giorno da celebrità potrebbe essere un sogno: numerose star di Hollywood e non solo vivono una vita di agi, in alcuni casi anche vivendo di rendita per i loro ruoli di successo. A questo punto però, in alcuni scatta uno strano meccanismo. Anziché gioire e approfittare della loro celebrità, molti diventano sempre più gelosi della loro privacy e riservatezza rinchiudendo se stessi e i propri cari in grandi ville del tutto simili a sfarzose torri d’avorio. 

Questo atteggiamento è spesso conseguenza del comportamento dei fans che vogliono scoprire a ogni costo qualsiasi lato della loro vita, spesso oltrepassando anche il confine della civiltà e delle buone maniere. Ed ecco la reazione degli attori: molti si disinteressano completamente dei propri seguaci e alcuni di loro arrivano anche a schierarsi apertamente contro di loro, assumendo atteggiamenti scontrosi e maleducati. 

Botta e risposta

L’opinione delle persone comuni non tarda ad arrivare: i personaggi pubblici sono tali solo perché qualcuno va a vedere i loro film, partecipa agli eventi in cui sono presenti e li segue attivamente sui social e nella vita. Il ragionamento non farebbe una piega, se non fosse che si parla comunque di persone, esseri umani che possono avere reazioni diverse alla fama e ai comportamenti che vengono adottati nei loro confronti. 

La domanda quindi appare lecita: gli attori dovrebbero sentirsi debitori nei confronti dei loro fans o possono come tutti avere il diritto a un po’ di privacy e tranquillità? Quel che è certo è che un attore non sbarca a Hollywood per caso, ma spesso il suo successo deriva dal talento e dall’impegno che mette nel proprio lavoro, come qualsiasi altro professionista. La fama deriva dal talento di un attore che, con i successi guadagnati personalmente, è in grado di coltivarla e mantenerla senza per forza dover fare autografi e scattare foto con tutti.

Agosto, attore mio non ti (ri)conosco

Agosto è forse il mese in cui i fans raccolgono più delusioni: complici le vacanze estive, molti attori si concedono un po’ di relax in giro per il mondo e può capitare di incontrare qualche volto noto sotto l’ombrellone o a passeggio in qualche città. Proprio perché in vacanza, spesso la maggior parte degli attori si rifiuta di fare foto con i fans per evitare di essere presi d’assalto e vedere la propria riservatezza brutalmente invasa. 

Molti fans rimangono spesso delusi e arrabbiati per l’atteggiamento scontroso dei loro attori preferiti, ma spesso questo nasce a volte anche da un implicito errore di valutazione. A volte si inizia ad amare un attore per le caratteristiche dei personaggi che interpreta, ma quando poi si scopre che interprete e personaggio interpretato sono ben distanti caratterialmente, la delusione è sempre dietro l’angolo. 

Quello che molti attori cercano costantemente di ricordare è che loro non sono i loro personaggi, né tantomeno sono dei semplici prodotti in vetrina da lanciare e condividere sui social contro la loro volontà. Questo non giustifica alcuni atteggiamenti fin troppo superbi e scontrosi di alcuni personaggi famosi che vedono la loro celebrità come una scusa per potersi sentire superiori alle persone comuni.

In ogni caso, da entrambe le parti basterebbe un po’ di empatia per capire che la situazione si può risolvere in maniera pacifica. Ognuno dovrebbe capire il proprio ruolo e tracciare dei confini ben definiti per evitare episodi spiacevoli. Conservare la propria privacy e la propria riservatezza deve essere un diritto, ma non deve scontrarsi con il rispetto per gli altri, come in ogni rapporto umano che possa definirsi tale.

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