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“Logan”, il trailer che non ti aspetti

Adagiato sulle note di “Hurt”, canzone scritta da Johnny Cash nei suoi ultimi anni di vita, il trailer del nuovo film sull’universo X-Men ha lasciato ben poche parole ai fan di tutto il mondo: ci troviamo di fronte ad un addio. Si tratta di un film tratto dalla serie di fumetti “Old Man Logan“, che narra gli ultimi anni di vita di Wolverine.

Terra, 2024 Il futuro del mondo ha riservato solo miseria e morte per gli esseri umani e i mutanti in particolar modo, che si sono ormai estinti. Gli unici apparentemente sopravvissuti all’epurazione sono Charles Xavier (Patrick Stewart), il telepate più potente del mondo ormai piegato dalla vecchiaia, e Logan “Wolverine” (Hugh Jackman), il mitico combattente con gli artigli di adamantio.
Così come in passato Xavier si era occupato di Logan nel suo periodo di oblio dovuto all’intervento quasi mortale che gli ha donato i suoi poteri, oggi è Wolverine stesso a prendersi cura del Professor X, debole e indifeso. Lo stesso Logan (ormai prossimo ai 250 anni di età garantiti dal suo potere rigenerativo), appare cambiato, incupito, invecchiato e quasi privato del miracolo curativo donato dalla sua mutazione: il suo corpo appare infatti, pieno di cicatrici vecchie e nuove, che ne rivelano la natura ormai vulnerabile.
Nello sfondo apocalittico del mondo, appare infine una bambina nota come X-23, che parrebbe essere un clone dello stesso Logan. Inutile dire che, tra i sopravvissuti all’apocalisse, ci sono ancora uomini intenzionati ad utilizzare la ragazzina come un’arma mediante i suoi poteri.

wolverine-3-loganLa strana coppia “Gigante buono-ragazzina” è molto nota a tutti gli appassionati del genere fantascientifico. In molti (me compreso), inevitabilmente hanno associato la figura di Logan a quella di Joel, protagonista del videogioco “The Last Of Us“, in cui un uomo e una bambina sopravvivono stando insieme nell’inferno del mondo post-apocalittico di turno; chiaramente a tutti noi amanti del genere è scesa una lacrima di nostalgia pensando che “Logan” altro non è che un addio di Hugh Jackman al ruolo più amato della sua carriera cinematografica. Jackman stesso ha affermato che questa sarà la sua ultima apparizione nei panni di Wolverine, dopo ben nove film in questo ruolo.

Il trailer è struggente già nel minuto e mezzo di durata che lo qualifica, a mio parere, come uno dei film più attesi e tristi del genere. Riusciremo a dire addio a Logan senza scoppiare a piangere in sala?

Logan, al cinema dal 3 marzo 2017.


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Cinema

Tim Burton and the peculiar children

Caso letterario internazionale con più di un milione e mezzo di copie venduto in tutto il mondo, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children –  segue la storia di Jacob “Jacke” Portman, un ragazzo partito per l’Inghilterra con l’intento di dare un senso all’assassinio del nonno Abraham- qui la nostra recensione.  L’omicidio sembra essere collegato a tutte quelle storie e gli oggetti che hanno dato vita alla monotona infanzia di Jacke: un’isola misteriosa al largo delle coste del Galles, un orfanotrofio abbandonato, un’inquietante collezione di fotografie d’epoca…

Il romanzo è stato scritto da Ransom Riggs, reso noto appunto dai suoi bambini speciali – peculiar children -, le cui storie fanno parte di una trilogia – il secondo Hollow City e il terzo ancora inedito – ed è molto amato all’estero e presto un più ampio pubblico – italiani compresi – potrà godere della storia “fantastica”, dai richiami di natura potteriana mista alle giuste tonalità di tenue horror grazie alla regia del celeberrimo Tim Burton.

peculiar children

La data di uscita è sempre più vicina e la trepidazione si sta facendo sentire sempre più forte, non solo in quanto prima trasposizione cinematografica della casa di Miss Peregrine e prima – speriamo appunto di tre – apparizione dei bambini speciali, ma anche in quanto ritorno tanto atteso del noto regista al cinema dopo un lunghissimo torpore creativo –  recente è il non eccezionale biopic Big Eyes (2014), che conclude un ciclo di cinque anni non troppo proficui per Timothy.

La storia, le ambientazioni, i personaggi – tutte premesse perché possa diventare un buon successo al botteghino – ci sono ed è necessario sperare nel tocco magico di Burton, che potrebbe fare sua la storia sentendosi nuovamente –come più volte ha fatto notare – un bambino speciale.

Pur non essendo una storia originale come nel caso di Edward – Edward Scissorhands – o di Jack  Skeletron – Nightmare before Christmas – ci auguriamo, tuttavia, che dia la giusta spinta per svegliare Burton e sperare così non solo nel sequel, ma anche in un nuovo lavoro originale.

Diretto da Tim Burton e distribuito dalla 20th Century Fox, vedrà Asa Butterfield – Hugo Cabret di Martin Scorsese e Ender di Ender’s Game – come Jacke e Eva Green – Angelique in Dark Shadows e Artemisia in 300-L’alba di un impero – come Miss Peregrine ed è atteso nelle sale americane il 30 settembre, mentre arriverà in quelle italiane il 15 dicembre.

Di seguito il trailer di Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children.

 


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Attualità Cinema

Lo strano caso del “billboard” incriminato

Attualmente viviamo in un società, nella quale i fatti di cronaca nera sono all’ordine del giorno, dalla violenza sulle donne a quella sui bambini da semplici liti che sfociano in bagni di sangue.
In questi giorni si è accesa una forte polemica che ha visto la 20th Century Fox accusata dall’attrice Rose McGowan di diffondere immagini forti e diseducative, per intenti promozionali. L’immagine “incriminata” è presa da una scena del film X-Men: Apocalisse, uscito il 18 Maggio nelle nostre sale, che ritrae il malvagio Apocalisse (Oscar Isaac) nell’intento di soffocare Mystica (Jennifer Lawrence) l’eroina dalla pelle blu.
L’attrice americana ha sottolineato che il billboard in questione è offensivo, stupido e senza alcun senso, la McGowan invita caldamente la 20th Century a rimuovere subito il manifesto e a non servirsi più di “una donna strozzata” per promuovere un proprio film. Anche Jennifer McCleary-Sills, che si occupa di diritti e violenza sulle donne all’International Center for Research on Women, è intervenuta sulla questione, non trovando nessuna giustificazione all’immagine anche se si tratta di un contesto di finzione, poiché rievoca troppe situazioni di delitti e soprusi verso le donne.

La Fox ha provveduto a rimuovere le locandine, apparse a Los Angeles e New York, scusandosi per questo malinteso e condannando ogni forma di violenza verso il genere femminile.
Sarebbe giusto chiedersi: basta veramente la locandina di un film a indurre la violenza?
Il pericolo di emulazione non è così impossibile, non ultimo il caso di un diciannovenne americano, Jonathan Cruz, autore di vari reati tra cui omicidio, che ha dichiarato di essersi ispirato al film di James DeMonaco, La Notte del Giudizio – The Purge. Film nel quale il governo rende legale per dodici ore l’anno, ogni attività criminale.
Perché allora scagliarsi solo contro una locandina e non fare una lista, che sarebbe infinita, di film che mostrano atti di violenza contro il prossimo, siano essi donne, uomini, bambini e persino animali. Questa polemica non ha un senso anzi sembra solamente un pretesto, si cerca qualcosa o qualcuno da incolpare per giustificare la brutalità umana, un film, piuttosto che un videogioco possono far scattare un raptus omicida nelle persone?
È certamente indubbio che la nostra società è costellata da immagini forti che provengono sia dalla finzione di una pellicola, sia dai nostri televisori che ci mostrano tutti giorni spaccati di vita cruda e violenta, ma in quanto persone civili, si spera nell’uso di un’intelligenza e razionalità, che fin da bambini con una necessaria educazione, ci permette di distinguere il bene e il male.


 

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