Punto.

Punto
e a capo.

Ho scelto, ho deciso, ho capito.
Ho preso parola, ho chiuso la bocca.
Nuovo taglio, nuova vita.
Carta bianca, pelle bianca, inchiostro nero.
Nuovo anno, nuovo inizio.
Lunedì, ci riprovo.
E poi basta con le bugie che non ne ho bisogno.

Punto
E a capo.

Ma non lo senti quanto parli, che flusso
di coscienza che produci e come ti perdi
nel sangue dei tuoi polsi e nel tuo caschetto corvino
mentre tingi i fogli di lacrime e la carne di tatuaggi che nascondi
e riprendi ogni giorno da quello precedente
e ogni sera è sempre la stessa sera
e menti a te stessa, non ti senti?

Non mi senti?

 

 

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