La sesta estinzione

I greci parlavano di colpa del Genos, ossia la legge per cui gli dei non punivano direttamente gli eroi colpevoli di empietà nei loro confronti, bensì ne condannavano l’intera stirpe. E’ ciò che sta succedendo proprio ora. Vedete, a metà del Settecento, con l’arrivo dell’era industriale, abbiamo iniziato a bruciare carburanti fossili necessari per mettere in moto macchine che hanno rivoluzionato completamente il nostro modo di lavorare, di guadagnare, di muoverci, di vestire, di fare politica e più in generale di vivere.

Da lì abbiamo iniziato a emettere nell’aria monossido di carbonio insieme ad altri gas velenosi. Mentre la nostra vita diveniva sempre più comoda, la nostra aria diventava sempre più irrespirabile. Ma questo lo sapete già. Forse, invece, non sapete che, nell’arco di una sola generazione, più precisamente dal 1945 a oggi, abbiamo rilasciato più dell’85% della quantità di carbonio presente nell’aria, il 50% negli ultimi trent’anni.

Il carbonio una volta evaporato diviene metano, un gas serra, responsabile dell’ormai famigerato “riscaldamento globale” che ha come diretta conseguenza lo scioglimento dei ghiacciai. Se pensate che il suo effetto peggiore sia l’innalzamento dei mari ho delle brutte notizie per voi: nel ghiaccio eterno dell’Artico (permafrost) sono contenute 1800 miliardi di tonnellate di carbonio, ossia circa il doppio del veleno che abbiamo emesso nell’atmosfera fino ad ora. Per effetto del grande volume delle nostre emissioni, questo carbonio, per ora innocuo, verrà rilasciato in parte sotto forma di gas metano, in una data che continua ad avvicinarsi sempre di più.

I ricercatori hanno cercato di fare proiezioni sugli scenari che ci aspettano e i risultati sono a dir poco inquietanti.
Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) ha rilasciato un rapporto secondo il quale, entro la fine del secolo, la temperatura sarà aumentata di quattro gradi centigradi. Ciò significherà che posti come Miami, Bangladesh, Ecuador saranno presto incompatibili con la vita umana a causa della loro temperatura.

Per farci un’idea di quanto siano pericolosi questi gas serra forse dobbiamo fare un “piccolo” passo indietro, di circa 252 milioni di anni, a cavallo fra il Permiano e il Giurassico, ossia quando è avvenuta la più grande estinzione di tutti tempi (il 97%  delle forme di vita sono scomparsa dal pianeta terra). Vi sarà stata spesso raccontata la storia che le estinzioni siano avvenute in seguito all’impatto di un grosso meteorite con il pianeta terra, ma, in realtà, questo è vero solo per dinosauri. Quattro su cinque delle estinzioni di massa sono avvenute a causa dei gas serra. In particolare, la sopracitata grande estinzione, è avvenuta a seguito dell’intensa attività vulcanica delle trappole siberiane, una vasta regione della Russia, che ha rilasciato nell’atmosfera una tale quantità di metano da fare aumentare la temperatura della terra di cinque gradi. Il metano è stato assorbito dai mari determinandone così un importante aumento dell’acidità, e quindi l’avvelenamento degli esseri viventi al suo interno. Per di più l’aria si è riempita di nubi di detriti che facevano da schermo ai raggi solari portando alla scomparsa prima delle piante, poi delle creature erbivore e infine quelle carnivore.

Forse dovremmo prestare attenzione agli avvenimenti del passato per salvaguardare il nostro futuro.


 

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