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I Grammy e i suoi grandi dimenticati: Best R&B Song

Siamo (quasi) finalmente a marzo e sicuramente gli appassionati di musica saranno sempre più impazienti. La cerimonia dei Grammy 2021 potrà avere un sacco di difetti, ma sarebbe impossibile affermare che non sia la più attesa dell’anno. Stavolta, la sezione di musica de «Lo Sbuffo» ci parla di R&B, quel genere caldo ma un po’ malinconico a cui è impossibile resistere. Quali saranno le canzoni R&B dell’anno secondo noi? Scopritelo subito, dopo aver dato un’occhiata alle candidature ufficiali:

Better Than I Imagine, (Robert Glasper featuring H.E.R. and Meshell Ndegeocello)

Black Parade, (Beyoncé)

Collide, (Tiana Major9 and Earthgang)

Do It, (Chloe X Halle)

Slow Down, (Skip Marley and H.E.R.)

Dimitra Gurduiala, Caposezione

Glory, Tiwa Savage

Tiwa Savage non ha mai smesso di lottare per i suoi sogni, e questo lo ha sempre mostrato in maniera esplicita, portando nella sua musica l’orgoglio di essere nera – non a caso, diversi suoi lavori sono in lingua yoruba, adottata dall’Africa occidentale. Il pezzo Glory, tratto dall’ultimo album Celia, tratta proprio della sua serenità e dell’orgoglio della sua identità culturale: l’artista non ha paura del suo destino, vuole solo continuare a narrare la sua storia e “sentire il profumo dei fiori fino a quando vivrà”.

I don’t know about about anybody else
But all I want to do is live to tell my story
Flowers that you bring at home to smell
Not everybody gets a chance to live that glory

I don’t know about about anybody else
But all I want to do is live to tell my story
Flowers that you bring at home to smell
Not everybody gets a chance to live.

Un messaggio pieno di sogni, speranze e consapevolezza di sé e della propria identità. Decisamente meritevole di un Grammy.

Stefania Berra, Redattrice

Eleven, Khalid

Khalid, cantautore statunitense, è certamente uno degli artisti più in voga e forti del momento nell’ambito della musica R&B, con una voce e uno stile davvero inconfondibili. 

L’11 gennaio 2020, con l’etichetta RCA Records, è uscito il singolo Eleven, liberamente ispirato all’R&B anni Novanta. Si tratta di un pezzo semplice e un po’ vintage, perfetto da ascoltare in macchina con i finestrini abbassati. Del resto, il cantante ha più volte affermato la volontà di produrre un tipo di musica ideale per qualsiasi viaggio si voglia fare – e di qualsiasi destinazione si tratti. Un testo coinvolgente e rilassante, con un ritornello destinato a entrare in mente in maniera quasi invadente.

L’artista si è definito “ispirato da Timbaland e Aaliyah” per la realizzazione del brano, che mantiene uno stile che ben si sposa con il timbro tipico dell’artista. Quest’ultimo ha invece dimostrato una certa indipendenza musicale, non cadendo nelle facili mode attuali di cui ogni tanto si fa portavoce. A maggio dello scorso anno è uscita anche la versione remix realizzata con Summer Walker, giovane cantante Americana. 

Khalid, nominato ai Grammy ben cinque volte e vincitore di altrettanti premi, nel 2019 è stato inserito nella lista delle 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time. Avrebbe fatto decisamente la sua bella figura anche ai Grammy di quest’anno. 

Federica Terragnoli, Redattrice

Heartless, The Weeknd

Sarebbe difficile non nominare The Weeknd quando si parla di R&B. Nonostante la difficoltà nel classificare la sua musica – che è stata spesso associata al pop, hip hop o alternative – quando After Hours, l’ultimo album in studio del cantante, è slittato al primo posto nella classifica R&B, una categorizzazione sembra essere stata fatta.

Dopo l’incredibile successo di Blinding Lights, a pochi giorni di distanza il cantante canadese è tornato nelle radio più seguite del mondo con un altro pezzo, Heartless, che è stato definito a buon ragione superiore al precedente. Abel Tesfaye nella vita ordinaria canta riguardo la ricerca di un significato più profondo, di un’unica persona che possa “sistemarlo”, sebbene le fughe e le droghe lo lascino attonito e frastornato.

Infatti, è proprio questa la sensazione che riceviamo dal videoclip di Heartless: un montaggio di immagini visionarie e allucinatorie di Abel alle prese con un casinò di Las Vegas, alla ricerca di ulteriori soldi. Come se fosse vittima della Sindrome di Stoccolma, The Weeknd cerca, ama e non riesce a fare a meno di ciò che gli causa quel malessere: 

‘Cause I’m heartless 

And I’m back to my ways ‘cause I’m heartless 

All this money and this pain got me heartless

Non si può certo dire che lui ne sia soddisfatto: canta della ricerca di un Sé migliore, ma resta comunque senza cuoreInsomma, The Weeknd avrebbe potuto ricevere numerose candidature ai Grammy quest’anno, ma per una serie di ragioni ne è rimasto escluso. Ed è giusto fare notare agli Academy ciò che si sono persi. 

Giulia Ascione

Believe it, PARTYNEXTDOOR feat Rihanna

Una grande sorpresa del 2020 è stato il ritorno “sulle scene” di Rihanna con il featuring insieme a PARTYNEXTDOOR in Believe It. I due avevano già collaborato in passato per singoli di successo della popstar di Barbados, Work e Wild Thoughts. In questa occasione, però, la punta di diamante è PARTYNEXTDOOR e il suo brano squisitamente R&B.

La struttura della canzone è sicuramente classica, con l’alternanza di due strofe e i rispettivi ritornelli. Tuttavia, nonostante la semplicità di partenza, Believe It è ricca di abbellimenti R&B e armonizzazioni vocali che possono passare inosservate al primo ascolto, ma che, invece, sono decisamente degne di nota. Le voci di PARTYNEXTDOOR e Rihanna s’intrecciano su un avvolgente riff di basso, che crea un’atmosfera rilassata e calda ed emana un’energia positiva all’ascoltatore.

Believe It ha debuttato subito nella Billboard Hot 100 grazie ai più di 14 milioni di streaming registrati nella prima settimana dall’uscita. Purtroppo non ha lasciato il segno nelle competizioni musicali dell’ultimo anno e i Grammy Awards non fanno eccezione.

Francesco Pozzi, Redattore

Hate the club, Kehlani ft. Masego

A Maggio 2020 Kehlani pubblica il video di Hate the club. Il brano è caratterizzato da un’atmosfera chill, vicina al jazz, con il beat che presenta anche brevi assoli di sassofono. La cantante statunitense, una delle principali esponenti dell’R&B contemporaneo, riesce a trasportarci in una dimensione nuova nella quale si avverte la necessità di ricercare una quiete interiore, impossibile da trovare all’interno di un club. Alla fine, Kehlani ci porta comunque all’interno di esso, dal momento in cui sente il bisogno di incontrare una specifica persona, nonostante la sua antisocialità.

Il pezzo è la perfetta rappresentazione di quello che l’R&B è capace di offrire, dalla base minimale (ma in linea con le vibes della canzone) alla linea vocale di Kehlani, che si sposa alla perfezione con la lentezza del ritmo. Ma questo essere soft del brano non arriva mai ad annoiare l’ascoltatore, che piuttosto si immerge nel mood creato dalla straordinaria performance al sassofono di Masego, salito agli onori della cronaca proprio per la sua abilità con lo strumento tipico del jazz. E anche se Kehlani afferma di odiare il club, noi non vediamo l’ora di tornare a ballare i suoi brani lenti e chill.

Andrea Ciattone, Redattore

E.T.A., Justin Bieber

Tra i migliori brani R&B che mi vengono in mente per questa categoria dei Grammy citerei sicuramente E.T.A. di Justin Bieber, contenuto nel suo ultimo album Changes. Nonostante il progetto sia stato considerato nella categoria pop vocal, la stessa popstar canadese reputa l’intera composizione come R&Brimanendo deluso poiché Changes non è stato considerato tale.

E.T.A., che sta per “Estimated time of arrival” cioè “tempo stimato di arrivo”, è un brano dedicato alla sua consorte Hailey Baldwin, riprendendo il giro di chitarra di un suo altrettanto famoso brano R&B: All That Matters, dell’EP Journals.

La ballata d’amore tratta i momenti di distanza fisica tra i due sposini, in cui il cantante soffre la lontananza della sua musa – il tutto accompagnato dalla sua voce angelica.

I just wanna know your E.TA., E.T.A.

Out the window, got me looking out the street

What’s your E.T.A.?

Distance only made us grow fonder

Of one another

Be honest, what’s your E.T.A.?

What’s your E.T.A.?

L’assenza di questo brano, come altri dello stesso album, è sicuramente dovuta alla categorizzazione errata del progetto.

Valeria Casolaro, Redattrice

10k hours, Jhené Aiko ft. Nas

10k hours è uno degli ultimi estratti dall’album Chilombo, il quale ha consacrato Jhené Aiko come una delle migliori voci soul e R&B. Il brano è un semplice quanto profondo invito ad apprezzare il tempo trascorso con le persone amate. La sua voce soffice e struggente riempie gli ambienti come una carezza. Il video, girato in bianco e nero, ha un’estetica essenziale, volta ad enfatizzare prima di tutto la performance canora dei due artisti. 

La domanda della cantante è penetrante e diretta: sai cosa si prova a perdere qualcuno che si è amato, non poterlo chiamare al telefono per poterci parlare? Non vi è niente nella vita di garantito. La partecipazione della leggenda dell’hip hop Nas, considerato uno dei migliori rapper di tutti i tempi, conferisce una cadenza particolare alla ritmica del brano.

I know what it’s like to lose, do you? Do you?

Have you ever loved someone, then lost that one?

You can’t even call they phone

You can’t even ask how they day was

Nothing in life’s guaranteed, you’ll see, uh

I’m not being difficult, I just see things differently

When I say I wanna see you, that means something deeper to me.

Distribuito a marzo 2020, l’album Chilombo ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali la candidatura alGrammy per l’album dell’anno. Sorprende e delude, quindi, che un brano come 10k Hours non sia stato preso in considerazione.

FONTI

Academy

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