Il redattore consiglia: 6 modi per aspettare i Golden Globe 2021

Prosegue la rubrica “il redattore consiglia”, un appuntamento mensile dedicato a ciò che più ci ha rapito il cuore, a eventi e festività da non trascurare, a personaggi e icone da non dimenticare.

Febbraio è conosciuto da ogni appassionato di cinema come il mese degli Oscar. La cerimonia più attesa di Hollywood che vede sfilare sul suo tappeto rosso l’élite della cinematografia. Purtroppo, gli eventi di quest’ultimo anno hanno cancellato e rimandato importanti eventi e celebrazioni (basti pensare alle Olimpiadi), tra cui i nostri amati Academy Awards. Nonostante questo, la nostra attenzione sarà impegnata sui Golden Globe 2021, in onda stanotte.

Mancano ormai poche ore all’inizio della 78esima edizione della cerimonia! Come smorzare l’attesa? Non preoccupatevi, ci abbiamo pensato noi. La sezione di Spettacolo de «Lo Sbuffo» vi propone sei capolavori, tra film e serie tv, premiati nelle edizioni precedenti.

Chernobyl – Consiglio di Beatrice

Miniserie targata HBO che si posiziona immediatamente tra le produzione di miglior successo degli ultimi anni. In soli cinque episodi, Chernobyl segue gli avvenimenti dell’enorme disastro del 1986 a Pryp’jat‘: l’esplosione della centrale nucleare. Una catastrofe che causò la morte di migliaia di persone, un disastro causato dalla negligenza, o meglio, dalla superbia di pochi ma che si riversò su molti. La serie non nasconde nulla, le colpe dei singoli vengono mostrate senza veli causando l’inevitabile furia della Russia che, ovviamente, smentirà ogni parola della serie.

Un viaggio all’interno della strage degli anni Ottanta e del tentativo di salvare quante più vite possibili. Un percorso di rabbia, sofferenza, morte capace di scuotere il cuore di chiunque la guardi accendendo una consapevolezza forse mai avuta fino a quel momento. Nonostante le critiche, è quasi impossibile trovare difetti in Chernobyl, semplicemente reale e giusta. La vittoria di due Golden Globe non poteva che essere inevitabile.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri – Consiglio di Dario

Una ragazza stuprata e uccisa. Una madre rabbiosa. Un mostro invisibile. Un corpo di polizia impotente. Tre manifesti a Ebbing, Missouri è una pellicola dura, emotivamente violenta e impietosa; una pellicola tremendamente reale. Una storia come tante confinata nell’ossimorico panorama di sfiducia nell’autorità e brama di giustizia. La storia di un crimine orribile, di una madre in cerca di risposte, di un sordo grido di dolore che non riesce a trovare eco.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è tuttavia una lettera di speranza. Una speranza che assume il volto di una trasformazione, di un cambio di prospettiva. Una speranza che fatica a trovare spazio nella crudeltà del quotidiano, ma riesce al contempo a lasciare la sua indelebile traccia.
Una pellicola controversa, dai lineamenti sfumati, condita da una sceneggiatura brillante e da un cast di grandi interpreti (Frances McDormand, Sam Rockwell e Woody Harrelson). Una pellicola intensa ed emozionante, foriera di grandi riflessioni e premiata con ben quattro Golden Globe nel 2018.

Mozart in the Jungle – Consiglio di Giorgia

C’è stato un tempo in cui ai Golden Globe i servizi streaming non erano fra i contendenti e, se c’erano, facevano perlopiù presenza. Qualcosa iniziò a cambiare quando un paio di commedie piccole e sofisticate di Amazon vinsero come miglior serie. Una di queste raccontava le vicende tragicomiche dell’Orchestra Filarmonica di New York, tratte dal libro Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music.

Attraverso lo sguardo di una giovane oboista talentuosa e maldestra, la serie s’infilava tra le stranezze del mondo della musica classica, specie quelle del direttore d’orchestra Rodrigo: un tipo geniale, eccentrico, dall’accento spagnoleggiante e con la tendenza a conversare con Mozart. Gli episodi sono una sinfonia fresca e genuina, che fa girare il mondo concerto dopo concerto. Un balsamo perfetto per lenire l’oppressione del periodo. Un solo consiglio: guardatela in lingua originale. Gael García Bernal (anche lui premiato nel 2016 con un Golden Globe) vale da solo la visione.

Cyrano de Bergerac – Consiglio di Francesco

Il Cyrano è senza dubbio una delle commedie teatrali più famose di sempre. Nata nel 1897 dalla mano di Edmond Rostand, poeta drammatico francese, si compone di cinque atti e rappresenta, in maniera eccelsa, l’esaltazione della passione amorosa dell’uomo in chiave romantica. L’opera è stata oggetto di diverse riprese nel mondo del cinema, tra le più celebri ricordiamo il Cyrano de Bergerac del 1990 di Jean-Paul Rappeneau. Proprio quest’ultima versione vinse il Golden Globe nel 1990 nella categoria “Miglior film straniero”.

Il film di Rappeneau nel suo svolgimento rimane molto fedele alle vicende narrate nella commedia originale di Rostand. La storia non si discosta dalla tradizione e il film non sembra brillare particolarmente per originalità, eppure siamo di fronte a un one man show degno di nota. A rubare la scena a tutti è Gérard Depardieu nei panni di Cyrano, che regala al pubblico quella che, a detta di molti critici, è la migliore interpretazione della sua carriera. Insomma un grande classico della letteratura portato sul grande schermo con rigore e reso un must watch da un’interpretazione straordinaria di Depardieu che ha saputo esaltare al meglio uno dei personaggi simbolo della passione e del romanticismo.

Pulp Fiction – Consiglio di Chiara

Come ricordare i Golden Globe senza menzionare Pulp Fiction, il più celebre Tarantino? Il film che nel 1995 si è aggiudicato il premio per la miglior sceneggiatura, oltre a innumerevoli candidature, rappresenta con amara dolcezza lo stile del celebre regista.

Il gangster tragicomico spinto al confine dell’impossibile incorpora l’intera sua stranezza nella sceneggiatura che ne valse il premio. Una sceneggiatura circolare, che si apre e chiude nella medesima scena, non può che attrarre lo spettatore in un tunnel vorticoso e immergerlo tra colpi di scena e trovate sensazionali. Consiglio Pulp Fiction perché rappresenta un perfetto equilibrio tra intreccio strutturato e fluidità di racconto. È un gioco di stile e un tocco di classe, ma anche un percorso che guida lo spettatore nei meandri di un gangster grottesco. Un capolavoro firmato Quentin Tarantino, insomma.

The Truman Show – Consiglio di Alessia

Per tutti gli amanti del genere distopico, The Truman Show è IL film. Nato dalla regia di Peter Weir e uscito nelle sale nel 1998, ha trionfato ai Golden Globes dell’anno successivo portando a casa tre riconoscimenti: a Jim Carrey, Miglior attore protagonista in un film drammatico, a Ed Harris, Miglior attore non protagonista e a Philip Glass e Burkhard von Dallwitz Miglior colonna sonora.

A più di vent’anni dall’uscita, The Truman Show è ancora una pellicola tremendamente contemporanea: Truman Burbank vive nella ridente cittadina di Seahaven e la sua è una vita perfetta, forse troppo per essere vera. Con una storia che richiama la matrice orwelliana, il film è stato particolarmente apprezzato per l’interpretazione di Jim Carrey: in una delle rare volte in cui si è trovato a interpretare un ruolo drammatico, l’attore ha confermato la sua bravura e versatilità. Conquistando pubblico e critica, oggi The Truman Show è praticamente diventato un cult, da vedere almeno una volta nella vita.

FONTI

Comingsoon

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