Condottieri della storia sul grande schermo

Il cinema ha sempre guardato con interesse ai personaggi storici più celebri. Molti sono i contesti storici indagati dalla settima arte e numerose le figure di spicco a cui sono stati tributati famosi lungometraggi. Tra le categorie esaminate con maggiore attenzione e frequenza compare sicuramente quella dei grandi condottieri della storia. Uomini che, dall’antichità in avanti, hanno segnato delle epoche e tramandato il proprio nome ai posteri. Fra realtà e immaginazione, molti sono i registi che hanno voluto dedicare i propri movimenti di macchina a personaggi divenuti letteralmente iconici. Vediamo allora alcune delle pellicole cinematografiche dedicate ai condottieri più famosi.

1) Troy (2004)

Liberamente adattato al poema omerico dell’Iliade, la pellicola di Wolfgang Petersen affonda le sue radici nel mito, andando a raccontare il più celebre conflitto dell’antichità: l’assedio di Ilio da parte delle forze greche di Agamennone. Sebbene numerosi siano i comandanti e le figure epiche che partecipano alla guerra, due sono i condottieri su cui la narrazione si concentra maggiormente: il mirmidone Achille e il principe troiano Ettore. Due figure scolpite nella leggenda e nell’immaginario comune; due uomini avvolti da sempre da un alone di mistero e un’aura di immortalità.

Il film, criticato soprattutto per la sua distanza dal modello omerico, risulta tuttavia godibile, complici le interpretazioni dei suoi protagonisti e duelli rimasti negli occhi e nel cuore degli spettatori.

2) Alexander (2004)

condottieri della storia

Spostato più avanti nella linea del tempo, il film di Oliver Stone è interamente dedicato a una delle figure più affascinanti del mondo antico. Narrata attraverso i ricordi del successore e re d’Egitto Tolomeo, la vita di Alessandro il Grande viene ripercorsa dall’inizio alla fine. A essere indagato non è solo il lungo viaggio dall’Asia Minore attraverso l’impero persiano fino all’India, bensì anche il complicato rapporto del giovane Alessandro con il padre Filippo e il legame particolare con la madre Olimpiade.

A dispetto di un cast di grande livello, Alexander è una pellicola pesantemente criticata a livello internazionale. Molte sequenze risentono infatti di una lentezza narrativa che rischia più volte di affossare il ritmo della storia. Un trattamento che certo non rende giustizia alla grandezza di un personaggio rimasto leggendario.

3) Spartacus (1960)

Lasciata la Grecia arcaica e l’ellenismo di Alessandro, giungiamo alla grandezza dell’impero romano e a due pellicole tra loro simili che a distanza di circa quarant’anni l’una dall’altra si sono affermate con forza, riuscendo a convincere critica a Academy.

Diretta da Stanley Kubrick e uscita nel 1960 Spartacus narra la storia del celebre gladiatore Tracio, prima venduto e maltrattato, poi protagonista di una rivolta servile passata alla storia. Il film, oltre a registrare la presenza di un gigante in cabina di regia, gode di un ottimo Kirk Douglas e di una narrazione avvincente, capace di trasmettere con efficacia i valori di coraggio e determinazione che guidarono uno schiavo a ribellarsi al potere; che guidarono un grande uomo contro l’immensità di un impero potente.

4) Il gladiatore (2000)

Direttamente ispirato alla vicenda di Spartacus, Il gladiatore rappresenta indubbiamente uno dei film di punta dell’inizio del nuovo millennio. Ridley Scott recupera il materiale che fece grande Spartacus per elaborare una storia nuova, di ambientazione reale, ma sviluppo fantasioso. La storia di Massimo Decimo Meridio, del generale che diventa gladiatore e dalla sabbia del Colosseo giunge a sfidare il potere imperiale. Numerosi i punti di contatto con il film di Kubrick, altrettanti gli elementi di novità che ne hanno fatto la fortuna. Una pellicola memorabile sotto molti punti di vista, a partire dal livello altissimo dei suoi interpreti fino ad arrivare a una colonna sonora da brividi. Ridley Scott racconta una storia che mescola valore e commozione, bilanciando la narrazione e consegnando al cinema un film indimenticabile.

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5) Mongol (2007)

Attraverso la desolazione delle terre asiatiche del 1171, Temüjin e il padre affrontano un viaggio destinato a cambiare il futuro di quelle terre. Ha così inizio la storia di uno dei condottieri più noti del medioevo, il temibile e valoroso Gengis Khan. Diretto e sceneggiato da Sergei Bodrov, Mongol racconta la vita di un uomo indimenticato, capace di dare vita a uno degli imperi più vasti di sempre. Dalla scelta della moglie alle contese con il “fratello”, dalla solitudine della prigionia all’ascesa al trono d’Asia. Mongol, candidato all’Oscar per la migliore pellicola straniera, fotografa con efficacia la crescita di Temüjin, la sua trasformazione in uomo, la saggezza e la capacità decisionale di un uomo che ha segnato la sua epoca. Sergei Bodrov dà prova ancora una volta della sua abilità di regista e regala al pubblico una storia di vita emozionante e coinvolgente.

6) Braveheart (1995)

Nell’anno del signore 1314 un gruppo di patrioti scozzesi guadagna l’indipendenza dal trono d’Inghilterra, portando a compimento il disegno visionario di un condottiero con pochi eguali per spirito combattivo e desiderio di libertà. La vita di William Wallace, rimasto orfano da piccolo e divenuto poi simbolo della ribellione, è stata recuperata dal genio di Mel Gibson. Regista e protagonista di una pellicola straordinaria, Gibson disegna la parabola di uno dei più grandi condottieri, un patriota valoroso e indomabile. Musicata dalle melodie di James Horner, la pellicola commuove per il suo anelito di libertà e giustizia. Una trasposizione pluricandidata e pluripremiata capace di riportare a galla una pagina di storia poco conosciuta e dare voce a quel gruppo di senza nome che oltre sette secoli or sono sacrificavano la propria vita nel nome di un folle ideale.

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