Elodie

Elodie: il coraggio di sognare ed essere sé stessi

Monologhi, canzoni, siparietti, poesie, pianti, risate: il Festival della canzone italiana è un insieme di musica, emozioni e riflessioni. Uno dei momenti più toccanti e delicati dell’intera settimana di Sanremo è nato dalle parole di una straordinaria artista che, dopo aver dato prova delle sue doti di cantante poliedrica, ha toccato il cuore degli spettatori con un discorso – semplice e diretto – sul suo rapporto con la musica e non solo. Si tratta di Elodie.

Quello che mi ha insegnato la musica, è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose.

I sogni di bambina

Elodie di Patrizi nasce a Roma nel 1990, nel quartiere Quartaccio, dove passa l’infanzia con suo padre – artista di strada – e sua madre – ex modella e cubista. Un quartiere “difficile”, soprattutto se lo vivi in quel momento particolarmente delicato dell’esistenza in cui ancora non sai chi sei, quanto vali e cosa vuoi (e puoi) fare da grande. Il rischio è quello di lasciare andare ogni speranza, e non credere fino in fondo di potercela fare.

Vengo da una borgata romana, dove ci sono persone anche giustamente arrabbiate e demoralizzate. Io ero una di quelle.

Così racconta la co-conduttrice durante la seconda serata del Festival di Sanremo. Prende il centro del palco del teatro Ariston – completamente vuoto – e parla a milioni di persone davanti a lei con la naturalezza di chi sta raccontando “semplicemente” la propria storia. Ma senza la presunzione di voler fornire alcun insegnamento.

Il mio quartiere mi ha dato e tolto tanto. Non parlo solo di privazioni materiali, come non avere l’acqua calda o i soldi per pagare le bollette, ma anche del coraggio di sognare.

Nel 2009, Elodie partecipa ai casting di X Factor e viene scartata dalla giuria allora composta da Mara Maionchi, Morgan e Simona Ventura. Durante il primo provino, una giovane Elodie accompagnata dal fidanzato entra negli studi di Rai Due: cadenza romana, parlata timida e comportamento un po’ impacciato – come lo abbiamo avuto tutti a diciott’anni. Poi inizia a cantare, e tutto si trasforma in energia. Supera quel provino, ma viene scartata nelle fasi successive.

A vent’anni avevo deciso che la musica era finita, avevo deciso di non fare più niente. 

Proprio in riferimento al suo primo provino di X-Factor, molte sono state le “critiche” – o meglio, gli assurdi commenti – da parte di haters che hanno deriso la cantante romana per il modo in cui si era presentata alle selezioni del talent show. “Si vede che si è rifatta come tutte le altre” o “guarda con che vestiti va a fare il provino” sono sono solo alcune delle accuse rivolte a Elodie e a cui lei stessa ha deciso di rispondere sui social pochi giorni fa.

La cantante dichiara che si tratta solamente di “un sacco di frustrati” che non hanno nulla da fare, se non offendere una ragazzina diciottenne che non aveva neanche abbastanza soldi per prendersi dei vestiti “alla moda”. Giustificarsi da commenti di questo tipo potrebbe sembrare una cosa impensabile al giorno d’oggi. E invece accade ancora. Nel 2021.

La svolta

Poi il riscatto, grazie a un artista che le cambia la vita perché, forse per la prima volta, le concede quella possibilità che lei stessa non si era mai data. È Mauro Tre, musicista jazz, con lei sul palco dell’Ariston. In quel momento, grazie alla musica, comprende l’insegnamento più importante: non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è avere il coraggio di farle.

Spinta dalla ritrovata fiducia, nel 2015 partecipa alle selezioni di Amici di Maria De Filippi ed entra nel cast del serale. Si classifica seconda e ottiene un grande successo, anche grazie al supporto delle coach della sua squadra, Elisa ed Emma Marrone. Dal quel momento in poi, per Elodie ci sono solo grandi soddisfazioni e un meritatissimo successo: il primo album Un’altra vita, singolo scritto per lei da Fabrizio Moro, e il primo tour nel 2016. E poi la partecipazione ad Amiche Sì Tour, dove duetta con Loredana Bertè sulle note di Stiamo come stiamo.

L’Ariston

Le porte di Sanremo si aprono nel 2017, con il brano Tutta colpa mia. Tre anni dopo, torna sul palco dell’Ariston con AndromedaÈ un successo incredibile.

Elodie canta di un rapporto con un uomo più adulto ma immaturo, con il quale la relazione sta per terminare. Molti sono i riferimenti al mondo mitologico: Andromeda è una costellazione e viene spesso rappresentata come una donna in catene. Secondo la leggenda Cassiopea, madre di Andromeda, viene punita per la sua “tracotanza” nell’affermare di essere più bella delle ninfe marine. Anche la figlia Andromeda ne subisce le conseguenze, destinata a rimanere incatenata agli scogli per sempre.

Nel 2021 ritorna sul quello stesso palco, questa volta in veste di co-conduttrice. Amadeus le chiede di essere se stessa e raccontarsi, attraverso la musica e le parole. Tornando a quel monologo, da sola ed emozionata sul palco più celebre d’Italia, l’artista romana mostra tutte le sue debolezze, e dimostra come siano state proprio queste ad averle permesso di raggiungere i suoi obiettivi.

Forse non sono all’altezza di questo palco, ma non è più un mio problema.

Conclude così, prima di prendere in mano un microfono e cantare Mai Così di Mina, accompagnata da Mauro Tre: quello stesso musicista Jazz che, dieci anni fa, le aveva fatto cambiare idea sulla musica e le aveva offerto quella possibilità che nessuno sembrava intenzionato a fornirle. Ha dimostrato di essere una grande artista, certamente all’altezza di quel palco.

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