“Il cattivo poeta”: Gabriele D’Annunzio arriva al cinema

Dopo essere state rimandate per mesi a causa dell’emergenza sanitaria, lentamente stanno tornando le pellicole distribuite al cinema. Tra i titoli pronti a tornare sul grande schermo c’è anche Il cattivo poeta, film di Gianluca Jodice, uscito nelle sale a maggio 2021. Inizialmente previsto per il 2020, esso racconta e descrive alcuni degli eventi più rilevanti della vita di Gabriele D’Annunzio, da sempre una delle maggiori personalità di rilievo nel mondo della letteratura e della cultura italiana del secolo scorso.

L’uomo e il poeta

Per narrare la storia di Gabriele D’Annunzio (interpretato da Sergio Castellitto) e le sue infinite sfumature, la pellicola torna al 1936. In particolare, si concentra su quelli che furono gli ultimi anni di vita del poeta, scomparso nel 1938. Il Gabriele D’Annunzio che viene presentato all’interno della pellicola è nell’ultima fase della sua vita, tra le mura di una villa sul Lago di Garda, oggi conosciuta con il nome di Vittoriale degli Italiani. Il personaggio di D’Annunzio non è il protagonista assoluto del film. Secondo quanto confermato anche dalla narrazione storica, in questi anni il poeta sta diventando un personaggio sempre più scomodo agli occhi del Partito fascista, che sospetta che egli possa tramare qualcosa:

D’Annunzio è come un dente guasto: o lo si ricopre d’oro, o lo si estirpa.

Per questo il Partito pone al suo fianco Giovanni Comini, un giovane federale del Partito fascista che avrà il compito di osservare e sorvegliare da vicino il D’Annunzio uomo, poeta e pensatore. I due, entrando in contatto, avranno la possibilità di confrontarsi. Nel corso dello sviluppo della trama, entrambi mettono in scena il contrasto tra pensieri, riflessioni e idee. Questo incontro ravvicinato condizionerà inevitabilmente la visione del federale alle prime armi. 

La cornice storica

Come si può facilmente intuire dalle scene presentate nel trailer e dalla biografia di Gabriele D’Annunzio, gli anni in cui si svolgono le vicende narrate ne Il cattivo poeta sono quelli in cui il Fascismo è ormai ben radicato e strutturato in tutta la nazione italiana. Questo è il periodo in cui l’organizzazione e il potere di Mussolini devono apparire a tutti i costi inattaccabili, per sostenere ed essere sostenuti dalla vicina Germania nazista.

Il Vittoriale

In un film come Il cattivo poeta non è soltanto la cornice storica a essere ugualmente protagonista insieme ai personaggi principali. Allo stesso tempo anche l’ambientazione gioca un ruolo fondamentale, in particolare in casi come questo. Proprio per seguire il filone della realtà storica e rievocare le vicende del passato, lo spettatore ritrova Gabriele D’Annunzio in quel che oggi è il luogo per eccellenza in cui si ricordano e si narrano le tappe fondamentali della sua vita e delle sue opere, il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera. L’abitazione che lo accolse fino agli ultimi attimi della sua esistenza viene riportata all’interno del trailer in alcune immagini e scene, rendendo ancora più immediata la possibilità di rievocare la Storia.

Sguardi diversi

Scegliendo di raccontare degli ultimi anni di vita di una personalità complessa come Gabriele D’annunzio in un contesto altrettanto intricato come quello degli anni dell’Italia fascista non è una scelta affatto casuale. L’obiettivo de Il cattivo poeta è raccontare allo spettatore Gabriele D’Annunzio attraverso gli occhi forse ingenui di un giovane all’inizio di una brillante carriera nel Partito fascista. E proprio il Partito stesso non guarda dritto in faccia colui che, con la sua poesia e le sue opere, comunica sottilmente il proprio dissenso nei confronti del regime. 

Dunque, l’intento del film Il cattivo poeta va oltre la semplice narrazione biografica della vita di un letterato italiano. Vuole in qualche modo svelare allo spettatore i meccanismi e i segreti che hanno reso negli anni Gabriele D’Annunzio una figura estremamente complessa ed enigmatica. Gianluca Jodice porta sul grande schermo la storia del poeta-vate in relazione al contesto storico in cui egli visse. In particolare, il rapporto con il Partito fascista e Mussolini stesso è complesso e al tempo stesso incuriosisce, tanto da dedicarvi una pellicola cinematografica.


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