“Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani”, matrimoni e loop temporali

I matrimoni sono una delle feste più odiate, ammettiamolo. Quando lo sfortunato di turno riceve per posta l’invito di partecipazione crolla nello sconforto più totale. Mezzo stipendio sparisce per il regalo, sei costretto a tornare in chiesa, da cui manchi probabilmente dalla prima comunione, e ti aspetta un pranzo infinito da condividere con le persone che più detesti al mondo, i parenti. Ora immagina tutto questo, ripetersi ogni giorno della tua vita, per l’eternità. Brividi vero? Sembrerebbe l’inizio di un film dell’orrore, di quelli che fanno davvero paura, non come Annabelle per intenderci, invece siamo di fronte a Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani, una commedia frizzante e fresca, distribuita in streaming negli States dalla piattaforma Hulu e in Italia da Prime Video.

Un giorno che ricorderai per sempre

Eccovi qui, a un passo da un abisso più  grande di tutti noi…

È il 9 novembre e il matrimonio di Tala ed Abe non fa eccezione: fin da subito si tinge di tinte strazianti e imbarazzanti. Tra brindisi discutibili e frasi fatte sull’amore coniugale che dura per sempre, come no, incontriamo i nostri protagonisti: Sarah, la sorella della sposa con una vita alla deriva ed il vizio di alzare un po’ troppo ed un po’ troppo spesso il gomito, e Nyles, il fidanzato scapestrato di Misty, amica di Tala da cui viene costantemente tradito.

Quest’ultimo salverà Sarah, palesemente alticcia, dal dover tenere il discorso d’augurio per la sorella, facendo così colpo sulla ragazza. I due decideranno di appartarsi nel deserto della California per abbandonarsi ad una notte di sesso, ma qualcosa andrà storto e Sarah verrà trascinata in un incubo da cui Nyles non riesce più a fuggire.

Mentre sono nel deserto Nyles viene colpito da una freccia, scagliatagli da Roy, un uomo di mezza età che gli dà la caccia, interpretato in tutta la sua incontrollabile rabbia da uno scatenato J.K. Simmons. Durante la fuga il ragazzo ferito gravemente si rifugia in una strana grotta tra le rocce, dalla cui profondità emerge una luce poco rassicurante. Sarah preoccupata lo segue nonostante le urla di avvertimento e… È il 9 novembre e sono in corso i preparativi per il matrimonio di Tala ed Abe. Di nuovo.

Sarah si sveglia ancora una volta nel suo letto e corre da Nyles per avere delle spiegazioni. Il ragazzo le rivelerà la sconvolgente verità: sono intrappolati all’interno di un loop temporale senza via d’uscita, stessa sorte è toccata anche a Roy, ogni volta che ci si addormenta la giornata riparte da capo e di conseguenza saranno costretti a rivivere quel maledetto matrimonio per l’eternità.

Il Matrimonio della Marmotta

Da qui in avanti lo sviluppo del film segue, quasi dichiaratamente, le orme di Ricomincio da capo, celebre commedia con protagonista l’immenso Bill Murray che si ritrova intrappolato per l’eternità nel “Giorno della marmotta”. Tra scorribande festaiole, all’insegna di una vita senza domani, e tentativi di suicidio, per fuggire da quella che diviene giorno dopo giorno una trappola di rimorso e frustrazione, la vita dei protagonisti si trascina avanti e li spinge ad innamorarsi l’uno dell’altra.

Come Murray anche Sarah pensa di poter uscire dal loop con il potere delle buone azioni, ma è proprio qui che il film si distacca dal suo punto di riferimento degli anni Novanta e sfrutta la scienza per trovare il bandolo della matassa, attraverso la fisica quantistica.

Samberg/Milioti ed una chimica perfetta

L’atmosfera comedy della vicenda non perde mai d’intensità, riuscendo a non cadere mai nel banale e ricercando il sorriso dello spettatore tramite un umorismo, a tratti no-sense, di qualità. Andy Samberg, nei panni di Nyles, dimostra di possedere un carisma magnetico e, ancora una volta, conferma di essere uno degli attori comici di punta del panorama americano , riuscendo a dare seguito al successo ottenuto con il progetto The Loney Island e la serie Brooklyn Nine-Nine. Al suo fianco, a tenergli testa, c’è Cristin Milioti, proprio la “Mamma” più famosa della TV grazie ad How I met your mother, che ritorna sul grande schermo, seppur momentaneamente in streaming, dopo sei anni dal suo ultimo film e lo fa con una prestazione interessante e in ruolo capace di esaltarla.

Un loop, tanti loop

– È tipo uno di quei loop temporali infiniti di cui avrai sentito parlare.
– Di cui avrò sentito parlare?!

La tematica del loop temporale non è sicuramente uno spunto di originalità eclatante che possa far gridare al miracolo creativo. In questi anni molti sono stati i film a sfruttare questo pretesto narrativo nelle più svariate salse: Auguri per la tua morte ed il suo sequel lo hanno fatto inserendolo in un contesto da horror-comedy; abbiamo visto le potenzialità della tematica in un ambito fantascientifico con Edge of Tomorrow – Senza domani; in Looper è la base di un thriller tra due epoche differenti.

Eppure Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani riesce a dare un suo contributo al filone, con la propria comicità irriverente, un comparto attoriale di prim’ordine e una trama semplice ma che regge i toni della commedia e lascia spazio a momenti di riflessione più profondi.

Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani è una commedia brillante, capace di intrattenere lo spettatore e di regalargli più di un sorriso, grazie ad una coppia di protagonisti dal fascino innegabile. Ci insegna che il matrimonio è un giorno unico, per fortuna.

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