Nicolas Barreau, scrittore inesistente

Nicolas Barreau è (forse) nato nel 1980 a Parigi, da madre tedesca e padre francese, motivo per cui conoscerebbe perfettamente entrambe le lingue. Ha (forse) studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne e lavorato in una piccola libreria sulla Rive gauche, prima di dedicarsi alla scrittura.

Nicolas Barreau, Parigi è sempre una buona idea, Feltrinelli

Ha fatto il suo esordio (questo è certo) in Germania prima e nel resto d’Europa poco dopo, nel 2010, con Gli ingredienti segreti dell’amore (in Italia nel 2011) ed ha subito ottenuto un grandissimo successo di pubblico.
Il libro, una storia d’amore ambientata a Parigi – quale atmosfera più magica? – in cui, attraverso una serie di equivoci, colpi di scena e momenti teneramente romantici, una giovane chef riuscirà a conquistare il cuore di un affascinante e misterioso scrittore inglese, è rimasto al vertice delle classifiche italiane per ben quattro mesi.
Gli ingredienti segreti dell’amore è diventato perfino un film per ZDF e una pièce teatrale.
Tutti i libri editi, seguiti al primo, si sono classificati come bestseller e hanno venduto oltre tre milioni di copie in trentaquattro paesi.
L’ultima opera dell’autore francese, edita per Feltrinelli, nel settembre 2017, è ancora uno dei libri più venduti degli ultimi mesi.

Nicolas Barreau, Il caffè dei piccoli miracoli, Feltrinelli

Barreau viene definito da TTL – La Stampa maestro della commedia sentimentale e il pubblico di lettori e acquirenti sembra dargli ragione.
Giovani, freschi, sentimentali ma non mal scritti o melensi, i suoi libri, le cui ambientazioni sono prevalentemente la Francia o l’Italia, fanno volare i più romantici, come sostiene Tele France 2.

Eppure, qualcosa lascia pensare. Questo autore amatissimo resta sempre in ombra, non si fa mai vedere, comunica vie e-mail.
Di lui non si parla, fino a quando il giornalista Elmar Krekeler, in un articolo pubblicato sul Die Welt, ne rivela la falsa identità, analizzando come la tendenza delle case editrici tedesche sia quella di creare autori fittizi e opere studiate su analisi di genere e di mercato, scritte da un editore o un team di scrittori.
Perché sarebbe francese, dunque, e non tedesco, Nicolas Barreau?
La risposta è semplice: sono moltissimi gli autori francesi che vendono in Germania.
I dati sono dunque fondamentali poiché permettono alle case editrici di capire quale genere abbia più successo tra il pubblico e quali siano i numeri che lo dichiarano, facendo sì che vengano creati autori studiati a tavolino e opere create in seguito a calcoli e analisi economiche che garantiscano introiti sicuri.

Barreau, tenero e sognante, dolce e spensierato, dipinge atmosfere idilliache ed emozionanti, conquistando i cuori – e i portafogli – ma questo, forse, non è un motivo per smettere di leggerlo.


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