Oscar 2021: tra nomination e cambiamenti

Come tutti gli anni, sta per arrivare la notte più attesa per il mondo del cinema. A fine aprile si terrà la cerimonia degli Oscar 2021, con il riconoscimento delle pellicole più meritevoli dell’ultimo anno. Nonostante i cambiamenti dovuti all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e il fatto che la manifestazione sia stata in parte modificata per essere realizzata da remoto, la trepidazione dell’attesa è comunque nell’aria. A poco più di un mese dalla data fissata, l’Academy ha presentato la lista completa di tutte le nomination, divise in ciascuna categoria. Quali sono le pellicole da tenere d’occhio?

Mank

Come è capitato già in altre edizioni, vi sono alcuni titoli a cui prestare particolare attenzione. Per quest’anno, Mank ha vinto su tutte le altre pellicole con il maggior numero di candidature per gli Oscar 2021. Oltre a essere candidato come Miglior film, esso ha ottenuto altre nove candidature, comprese quelle a David Fincher come Miglior regia e a Gary Oldman e Amanda Seyfried rispettivamente come Miglior attore protagonista e Miglior attrice non protagonista. Mank si concentra sulla biografia di Herman J. Mankiewicz, sceneggiatore americano noto soprattutto per essere l’autore della sceneggiatura di Quarto potere. Tra elementi presi dalla realtà e finzione cinematografica, la pellicola, distribuita sulla piattaforma Netflix, restituisce un racconto di vita tutto in stile hollywoodiano.

I coprotagonisti

Se Mank ha tutte le carte in regola per diventare il protagonista indiscusso degli Oscar 2021, ci sono comunque altre pellicole che potrebbero guadagnarsi un ruolo di spicco nel corso della cerimonia. Tra tutti, The Father e Anthony Hopkins nel ruolo del protagonista sono candidati come Miglior film e Miglior attore. Lo stesso discorso vale per Minari e The Sound of Metal, che rispettivamente con Steven Yeun e Riz Ahmed sono in gara per la stessa categoria. Questi sono solo alcuni dei titoli maggiormente citati nella lista delle nomination, con un totale di sei presenze per ciascuna pellicola.

Dall’estero…

Come sempre, anche quest’anno nella lista vi sono anche riconoscimenti dedicati a film di produzione straniera. Nel panorama del miglior film internazionale, per un attimo si erano accese le speranze anche per Notturno di Gianfranco Rosi, escluso poi al momento della stesura della shortlist. Quest’anno i Paesi in gara per il Miglior film straniero sono la Danimarca con Un altro giro, Hong Kong con Better Days, la Romania con Collective, The Man Who Sold His Skin in rappresentanza della Turchia e infine Quo Vadis, Aida? per la Bosnia ed Erzegovina. 

…all’Italia

Era stato già anticipato analizzando il cammino agli Oscar 2021, ma adesso c’è la conferma. In qualche modo l’Italia è riuscita a guadagnarsi un piccolo spazio anche nel mondo del cinema oltreoceano. Come previsto, alla fase finale sono arrivati due contributi italiani, candidati ufficialmente in alcune categorie. Dopo la vittoria ai Golden Globes, anche agli Oscar viene confermata la presenza de La vita davanti a sé di Edoardo Ponti, in gara per la Miglior canzone originale. Io sì – Seen, interpretata da Laura Pausini ha già segnato un incredibile trionfo per la pellicola, nonostante l’amarezza di non vedere Sophia Loren nella lista delle migliori attrici dopo il suo tanto atteso ritorno sulle scene. 

L’Italia ha ricevuto però anche altre candidature: la presenza di Pinocchio, film diretto da Matteo Garrone con Roberto Benigni nel ruolo del padre del protagonista, era attesa. Il film è stato inserito nella lista in corsa per aggiudicarsi il premio per il Miglior trucco e acconciature.

Cambiamenti

Al di là delle singole nomination, questa edizione degli Oscar 2021 sembra essere tutta all’insegna del cambiamento. Le modifiche non sono avvenute soltanto a livello di forma, obbligatorie per l’attuale situazione sanitaria, ma anche in fatto di contenuti. Prima di tutto, è stato deciso di fondere il premio per il Miglior sonoro e il Miglior montaggio sonoro in un’unica categoria, cambiando così il numero delle candidature possibili a un totale di 23 premi da consegnare. La rivoluzione più forte ha però a che fare con tematiche sociali attuali: anche il cinema si sta battendo negli ultimi per la presenza femminile alle premiazioni internazionali. Per la prima volta, nella lista per la Miglior regia ci sono due donne: Chloé Zhao, che ha diretto Nomadland e Emerald Fennel, regista di Una donna promettente.

Dunque, l’appuntamento rimane sempre fissato al 25 aprile 2021; in particolare, in Italia l’evento potrà essere visto in diretta nella notte tra domenica e lunedì. Come tutti gli anni, la curiosità si fa sentire, nonostante alcune pellicole siano già le favorite. C’è ancora circa un mese per recuperare i film che ancora non abbiamo visto e arrivare preparatissimi: per il resto, dobbiamo soltanto rimanere a guardare cosa succederà.

CREDITS:

Copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo