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Matera 2019: da città sotterranea a sotterrata

Con poco più di 60 mila abitanti in circa 390 km quadrati di superficie, Matera, Città dei Sassi è Patrimonio dell’Umanità dalla dichiarazione dell’UNESCO del 1993.

Plovdiv, Filippopoli l’antico nome in italiano, è una città della Bulgaria di 339 mila abitanti in soli 53 km quadrati di superficie; capitale storica della Tracia, per i classicisti.

Plovdiv: scorcio della città antica. Fonte

Due città completamente diverse, nella storia e nella geografia. Celebre per i reperti neolitici la prima, esponente del rinascimento bulgaro la seconda. Resa celebre dalla citazione in “Cristo si è fermato ad Eboli” l’una, reminiscenza delle gesta macedoni l’altra. Sono questi i due centri che, nelle loro differenze, sono stati congiuntamente scelti dall’Unione Europea come Capitali della cultura per l’anno 2019.

A tre anni dalla nomina, mentre Plovdiv persegue i proprio progetti senza apparenti Filippiche in agguato, Matera sembra essere ancora all’età della pietra. Giochi di parole a parte, le maggiori critiche verso la Città dei Sassi sono state rivolte all’amministrazione pubblica che, dopo la presentazione del progetto, sembra essersi arenata.

Nel reportage di Roberta Carlini pubblicato da Internazionale, Matera appare come un “cantiere aperto”. Sommersa dai ritardi negli investimenti e nelle infrastrutture, la città è Sotterranea di nome e di fatto.  Ed il sogno di un Sud che prende in mano il proprio destino è sempre più lontano.

A nemmeno un anno dai festeggiamenti per la vittoria del bando, a Giugno 2015 la città volta le spalle all’ex sindaco Adduce, principale portavoce del progetto. A sostituirlo e a vincerlo nel ballottaggio è Raffaello De Ruggieri, che basa la propria campagna elettorale sulla critica a Matera 2019. Aggravata dal cambio di giunta, la città accumula i ritardi e, a detta dell’ex sindaco Adduce, le probabilità di fallimento sono il 50%. I dati, purtroppo, non sembrano smentirlo.

Messa di fronte all’evidenza, a Febbraio 2016 la fondazione Matera2019 esteso lo status di capitale della cultura all’intera Basilicata. Il trasferimento del concertone di fine anno 2016 dalla Città Sotterranea a Potenza, non ne è stata che la prova.

Sassi di Matera. Fonte

In tale visione pessimistica, risulta più che esplicativa la metafora del carro della Madonna della Bruna di Matera cui ricorre il direttore della Fondazione Matera 2019, Paolo Verri. Trecentosessantacinque giorni per farlo, mezz’ora per distruggerlo: così è sintetizzata la vicenda di Matera capitale della cultura.

Dell’entusiasmo e delle iniziative culturali e finanziarie presentate nel progetto, non si vede quindi ormai altro che l’ombra. E così, ancora una volta, il Sud Italia del cui riscatto Matera si era fatta paladina rischia di restare il palcoscenico delle “grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone” e dei “buchi neri” descritti da Carlo Levi.


Fonti: Internazionale, Wikipedia, Linkiesta, Matera-Basilicata 2019

Images: copertina

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