cuore di vetro

Marta Tenaglia e il suo Cuore di Vetro. Capitolo 4: Scelgo

cuore di vetro

Un cuore di vetro si rompe spesso, basta una nuvola troppo bella, o un ricordo che arriva senza chiedere.

È trasparente dentro per fuori e fuori per dentro, e ogni volta che si frantuma, sceglie di ricostruirsi secondo forme inedite.

Difficilmente è in pace con se stesso, ma solo quando acquisisce veramente consapevolezza del materiale di cui è fatto allora si può aprire al resto dell’universo.

Ci vuole tempo, un ciclo continuo, ci vogliono nomi con cui riconoscere e chiamare ogni singola fase: non schemi in cui intrappolare, ma lenti precise con cui ripensare ciò che andato, ciò che non esiste, ciò che sono e che ho tra le mani.

La musica per me prima di tutto è espressione e necessaria comunicazione: ho bisogno di arrivare all’ altr*, ho bisogno perlomeno di cercare la strada.
Ascolto, e poi ricomincio il viaggio.

Un cuore di vetro è un bagaglio fragile, ma è dalle crepe che entra la luce.

Inauguriamo, con oggi, la quarta e ultima tappa del progetto e percorso Cuore di vetro, della cantautrice milanese Marta Tenaglia. In queste settimane, tra playlist, cover e interviste, Marta ha voluto offrirci una chiave di interpretazione di se stessa, ma non solo: Cuore di vetro, infatti, è un invito a riflettere su noi stessi, sulla nostra vita, sul nostro tempo. Marta ha avuto il coraggio di esserci d’esempio per questa ricerca e riscoperta.

Dopo aver ripercorso il suo passato e aver narrato il suo presente, l’artista ora lancia uno sguardo al futuro, e lo fa con la playlist SCELGO//Futuro al presente. Questa contiene, con le parole di Marta, le “canzoni che cerco quando voglio cambiare l’acqua ai fiori che ho in testa”.

cuore di vetroLa playlist, la più breve delle quattro che compongono il progetto, contiene solo canzoni in lingua inglese, come a indicare un’apertura dell’artista verso il nuovo, l’incerto, lo sconosciuto. Gli artisti selezionati sono ricercati, affatto scontati, le sonorità originali e innovative, i brani selezionati costituiscono la perfetta colonna sonora per qualcosa di nuovo, hanno il sapore di un viaggio su una lunga strada con il sole in faccia, con l’energia e l’entusiasmo che solo la scoperta del domani può donarci.

Questo viaggio finisce qui, con la playlist di oggi e la cover e il podcast in uscita questa settimana. Ma ogni arrivo è una nuova partenza, un’avventura, l’inizio di un nuovo ciclo destinato a ripetersi, in modo ogni volta un po’ più fluido.

Una volta di più, a noi non resta che augurarvi un buon viaggio e un buon ascolto, ma oseremmo dire anche un buon cammino, ovunque voi andiate!

Detto e considerato che quel che è stato è stato ed è andato, e ci affondo i piedi fino alle caviglie

E quello che non è stato non poteva essere, e non esiste, ed è meglio che non esista proprio, al massimo è un disegno che puoi riprendere più avanti, ma ti prego di non conservarlo in una scatola

Perché qui e ora il presente dev’essere cosciente di se stesso, in equilibrio danzante, vivo, precario

Domani esiste solo perché oggi abbia sapore 

Fonti
Materiale gentilmente fornito da Costello’s Records
Intervista a Marta Tenaglia
Crediti
Ritratto di Margherita Bonetti
Progetto grafico di Facciocosepunto

 

 

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