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Alex Yanes: opere pop up su legno e frizzante energia new wave

Un’esaltante combinazione di culture metropolitane di tendenza, serafica atmosfera litoranea e pittoresche tradizioni latino americane. Questa è Miami, la Magic City della Florida, che con i suoi edifici Art-deco e le strade d’arte di Wynwood, si è dimostrata il perfetto pivot da cui ha avuto origine l’arte multimediale di Alex Yanes. Conosciamo meglio questo artista eclettico.

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Alex Yanes

La tarsia adolescenziale

Figlio di immigrati cubani, Yanes è nato e cresciuto proprio nel cuore della Florida dove, a 19 anni, avverte il desiderio di riprodurre le rampe da skateboard viste sulla rivista Thrasher. Impara così la lavorazione del legno, attraverso le conoscenze impartitegli dal padre e dal nonno. Come una sorta di epifania, inizia poi a dipingere alcuni avanzi di una rampa da lui costruita, trasformandola in uno straordinario puzzle tridimensionale stile pop-rock anni’80.

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Alex Yanes

Dopo aver frequentato la Miami International University of Art and Design decide quindi di dedicarsi a tempo pieno ai suoi progetti creativi, diventando un vero e proprio punto fermo nel distretto artistico di Wynwood. Il suo stile consta di dettagli vibranti e colori tropicali, provenienti dalle sottoculture latine, giamaicane e haitiane a cui è legato. Si uniscono poi l’interattività e il dinamismo tipici dei libri pop-up. In questo modo i suoi dipinti scultorei cominciano ad avere un seguito a livello internazionale, attirando l’attenzione sia di appassionati d’arte che di collezionisti aziendali.

Meriti e omaggi

A partire dal 2006, Yanes inizia a esporre a Miami, Los Angeles, Chicago, New York, Brasile, Australia e Regno Unito, collaborando anche con marche quali Red Bull, Adidas, Sony, Vans, Delta Airlines, Coca Cola e Rag & Bone. Per omaggiare la città che lo ha coltivato come artista, decide inoltre di rendere prioritario il lavoro con le fondazioni locali. Tra queste il St. Jude’s Hospital, il Miami Children’s Museum, il Miami Children’s Hospital e il Children’s Trust, dove ha potuto aiutare i bambini a rafforzare il loro amore per l’arte.

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Going, Going, Gone- Alex Yanes

La valorizzazione effimera

Favorevole allo sviluppo nel campo dell’arte urbana contemporanea, Yanes partecipa anche al Vitality and Verve: Transforming the Urban Landscape del 2015. Una mostra che, in concomitanza con il famoso evento LBMA After Dark, ha permesso di far esporre murales site-specific e installazioni multimediali ad artisti affermati ed emergenti di tutto il mondo. Per un periodo di due settimane, infatti, le pareti di tutti gli 8.000 metri quadrati del Long Beach Museum of Art, si sono trasformate in tele su larga scala. Queste, attraverso l’utilizzo di supporti artistici tradizionali e non, hanno dato vita ad una convergenza di graffiti, arte di strada, installazioni e dipinti.

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Just do it-Alex Yanes

Sorprendentemente, però, al termine della mostra, non ci sono state cornici da rimuovere o da conservare, ma pareti bianche, ridipinte per far posto alla mostra successiva. E mentre il pensiero ha rattristato gli occhi degli appassionati, la sua natura effimera puntava a riflettere l’impatto e la fugacità propria della street art. Al tempo stesso l’obiettivo era mettere in luce il talento degli artisti fuori dai loro studi tradizionali.

Fumettisticamente parlando

E la stessa volontà è  perseguita dal POW! WOW! Long Beach, un evento cittadino che si svolge in estate. Yanes vi partecipa ogni anno per portare arte e cultura negli spazi pubblici, così da abbellire e coltivare l’orgoglio della propria comunità. Il nome POW!WOW! è ispirato alle pagine dei fumetti.

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Pow!Wow! Long Beach

L’espressione POW!,  generalmente associata al suono di un pugno in faccia o a qualcosa che sorprende all’improvviso, serve per esprimere l’impatto che l’arte ha su una persona. WOW! invece, è utilizzata per trasmettere la reazione dello spettatore di fronte l’opera.  Insieme formano POW!WOW!, un evento che negli ultimi 3 anni ha portato i murales in oltre 40 miglia quadrate in tutta la città. Da South Street a Ocean Boulevard si crea quindi un’esperienza di arte pubblica, percorribile a piedi o in bicicletta.

Brindisi Retrò

Nel 2016 è tempo per Yanes di promuovere la sua architettura sociale oltre i confini americani. Per questo inaugura la sua prima mostra personale alla Stolen Space Gallery di Londra con il titolo di Way-Out. Tale esibizione offre all’artista l’occasione di rivestire l’intero corpus di frammenti stilistici vintage.

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The Feels- Alex Yanes

La memoria si pervade così del senso di soddisfazione provato la prima volta da Yanes quando realizzò una rampa di lancio ed ebbe inizio tutto il suo processo creativo. Per raggiungere questa memoria, Yanes decide di utilizzare del legno invecchiato e gli stessi strumenti che si usano per costruire le rampe da skate. In questo modo le opere riecheggiano della derivazione grafica e musicale dell’adolescenza.

Chance & sesto senso

Audace, fumettistica e colorata, l’arte animata di Yanes prevede, comunque, un lungo e complesso processo per la sua realizzazione. A partire dall’immagine, che viene disegnata e poi tagliata su una tavola di masonite attraverso l’utilizzo di un seghetto alternativo. Una volta tagliati, i singoli pezzi del puzzle sono levigati e dipinti con una miscela di acrilico, smalto spray e aerografo. Infine si attaccano a uno sfondo su più strati, ottenendo un effetto pop-up book, ma su una scala molto più ampia.

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Project-Alex Yanes

Che si tratti di un altoparlante abilmente mascherato o di un’enorme installazione a parete, Alex Yanes riesce a creare scene saturate e personaggi audaci alla Miami Vice anni ’80, con elementi disparati, ma funzionali. L’improvvisazione e la spontaneità, infatti, sono sempre state la chiave del suo lavoro creativo. Tra una mostra, una gallerie e una fiera d’arte, Yanes non ha mai abbozzato nulla prima di iniziare, ha solo seguito l’istinto. Così una reazione della vernice o un assemblaggio inusuale di pezzi crea una catena di “felici incidenti”, cuore delle sue combinazioni animate.

Intimità in tracce

Perfino i materiali sono spesso frutto di casualità, com’è successo con la panchina da lui utilizzata in una serie di 12 pezzi. Questi si sono creati dal forte impatto di uno scuolabus contro la stessa panchina la notte prima, dando origine a una patina giallastra sul materiale, perfettamente in linea con la vena artistica di Yanes. Basti pensare poi che lo studio dell’artista si trova in una zona industriale, tale da favorire la ricerca di oggetti anche in impianti edilizi in costruzione, cassonetti o negozi di ferramenta.

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#MonumentValley2-Alex Yanes

Nonostante negli ultimi anni il suo lavoro sia diventato più lucido, raffinato e complesso, i riferimenti rimangono sempre autobiografici. Sono legati dunque alle sue radici, all’infanzia, ma anche al presente, a quei momenti spensierati trascorsi assieme alle figlie. Come un’ideale via di fuga dalle complicazioni di una costante connessione digitale.

Aggiungi un vassoio in tavola…

Tra le collaborazioni di Yanes si ricorda quella con la Delta Air Lines e Coca Cola. Due colossi che decisero di portare l’arte nel luogo di incontri per eccellenza: il vassoio da tavola. Per l’occasione, i due marchi crearono quindi una galleria d’arte in volo. Qui dodici artisti da tutto il mondo vennero invitati a rappresentare le loro città sulle superfici di plastica dura, per celebrare l’ottimismo del viaggio e del ristoro e trasmettere l’esuberanza e il divertimento delle visite cittadine.

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Gallery Project- Alex Yanes

Durante l’esibizione ogni ha ricevuto un vassoio da disegnare con il proprio stile e il proprio gusto personale. L’ispirazione è poi nata da alcune delle destinazioni più famose della compagnia aerea, tra cui: Amsterdam, Londra, San Paolo, Los Angeles, Città del Messico, New York, Parigi e Tokyo. Affascinato alla street art di San Paolo, Alex Yanes ha deciso  di rappresentare la città brasiliana con lo sguardo di un ragazzo attraverso il finestrino di un aereo. Con una verve capricciosa e pittoresca, l’arte di Yanes incarna perfettamente il ritmo frenetico e tropicale della Magic City che lo ha cresciuto, bulicante di cultura pop, personaggi esuberanti e frizzante energia latina.


 

 

 

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